Otto arresti in Europa contro potenti bande di traffico di anguille.

Arresti di un Sindacato Internazionale di Traffico di Anguille

Le autorità in Francia e Spagna hanno arrestato otto sospetti coinvolti in un sindacato transnazionale accusato di traffico di anguille europee, una specie in grave pericolo di estinzione. Secondo le indagini, oltre 7 milioni di anguille vetro sono state contrabbandate nel corso di due anni, con un valore stimato di quasi 600.000 euro. Questi arresti seguono un’indagine congiunta di un anno tra i due Paesi, focalizzata sulla pesca illegale e il riciclaggio delle catture di anguille.

Il caso mette in luce la portata di un commercio illecito che persiste nonostante i divieti e le misure di protezione delle specie.

Dettagli dell’Operazione di Arresto

Tra gli arrestati figurano sei cittadini francesi e due spagnoli, tutti presunti membri di una rete internazionale di traffico di anguille europee. Le indagini hanno rivelato un anello di traffico internazionale gestito da un raccoglitore della regione delle Landes, che lavorava per un grossista francese di pesce. Questo individuo è accusato di mescolare anguille catturate illegalmente con quelle legali, eludendo così le regole di tracciamento delle origini.

Nel corso degli ultimi due anni, si stima che abbia bracconato e traffico oltre due tonnellate di anguille vetro. Gli arrestati, il 12 marzo 2026, sono stati accusati di partecipazione a un’attività criminale e possesso non autorizzato di prodotti animali.


L’Anguilla Europea: Una Specie in Pericolo

Le anguille europee (Anguilla anguilla) sono molto ricercate nella cucina dell’Asia orientale. Queste anguille vengono pescate nella loro fase giovanile, quando sono piccole e trasparenti, e vengono spedite vive in impianti di acquacoltura in Cina, dove vengono allevate per uno o due anni prima di essere vendute.

La crescente domanda ha portato le anguille europee a essere dichiarate critiche: dal 1980, la loro popolazione è crollata del 98%. Dal 2009, le anguille europee sono protette ai sensi della CITES, il trattato internazionale sul commercio di fauna selvatica, che regola il commercio con permessi e quote.

In Francia, i pescatori possono catturare 55 tonnellate di anguille nel contesto della quota di pesca 2025-2026. Tuttavia, nonostante le restrizioni, il traffico di anguille continua, rendendo il commercio molto redditizio per le organizzazioni criminali.

Le Persone Dietro al Traffico Illegale

Ogni anno, si stima che fino a 100 tonnellate di anguille vetro, del valore di 2,5-3 miliardi di euro, vengano contrabbandate fuori dall’Europa. Secondo Europol, il traffico di fauna selvatica è spesso considerato a basso rischio rispetto ad altre merci, come droga o armi.

Questo caso è il più significativo gestito dalla Divisione Ambientale Regionale della Francia, creata nel 2021 per indagare sui crimini ambientali organizzati. L’indagine ha coinvolto anche altre agenzie francesi e la Guardia Civile spagnola, dimostrando una sinergia fra i Paesi nella lotta al crimine ambientale.


Risvolti e Prossimi Passi dell’Indagine

Secondo il procuratore di Bayonne, questo caso rappresenta uno sforzo concreto delle autorità giudiziarie nel fronteggiare attacchi gravi alla biodiversità. Charlotte Nithart, di un’organizzazione ecologista francese, ha sottolineato che questi arresti sono parte di una strategia più ampia per smantellare le reti di contrabbando di anguille vetro.

Nonostante questi arresti, i trafficanti di fauna selvatica spesso sfuggono alle condanne, poiché il processo per crimini transnazionali richiede la cooperazione di più agenzie. Nel 2023, i funzionari francesi hanno sequestrato circa 900.000 anguille vetro, portando all’arresto di otto persone legate a una rete di traffico internazionale che operava in Senegal. Tuttavia, i capi della rete in Cina rimangono liberi.

Attualmente, le indagini continuano su questa rete criminale, rimanendo le identità degli arrestati riservate e sotto sorveglianza giudiziaria.

Fonti:

  • Europol
  • CITES
  • Ufficio del Pubblico Ministero di Bayonne

In sintesi, la lotta contro il traffico di anguille europee continua, con nuove operazioni e arresti che cercano di annientare un commercio illecito che minaccia la biodiversità.

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Luigi Salemi: