Studio rivela: il packaging plastico ricopre le coste del mondo.
L’inquinamento da plastica lungo le coste: il nuovo studio
Una recente ricerca ha analizzato migliaia di indagini sul littering delle coste e dati provenienti da oltre 100 paesi, creando il primo indice globale di inquinamento da macroplastiche classificato per tipo. Lo studio ha evidenziato che i materiali plastici per alimenti e bevande rappresentano il tipo di rifiuto più comune nel 93% dei paesi esaminati, seguiti da sacchetti di plastica e mozziconi di sigaretta. Questo schema si è rivelato coerente in tutto il mondo, indipendentemente dall’infrastruttura di gestione dei rifiuti.
L’inquinamento plastico ha effetti deleteri sulla vita marina e interrompe i servizi ecologici offerti da ecosistemi costieri come le mangrovie, i fondali di fanerogame e le barriere coralline. Per affrontare il problema globale dell’inquinamento da plastica, i ricercatori richiedono una riduzione della produzione, avvertendo che gestire i rifiuti da sola non basta.
L’impatto della plastica sulle coste
Lo studio, pubblicato il 20 maggio sulla rivista One Earth, ha analizzato dati provenienti da 112 nazioni, inclusi 5.300 rilevamenti di littering sulle spiagge. La ricerca ha dimostrato che i materiali plastici per alimenti e bevande sono i rifiuti più presenti in 93% dei paesi esaminati, con un’alta prevalenza di imballaggi alimentari, tappi e bottiglie di plastica. Questi rifiuti sono stati ritrovati in gran parte delle nazioni, comprese le cinque più popolose: Cina, India, Stati Uniti, Indonesia e Pakistan.
L’autore principale dello studio, Max Richard Kelly, della University of Plymouth nel Regno Unito, ha dichiarato che non è stato sorpreso dalla quantità di plastica da alimenti e bevande sulle spiagge, ma ha trovato impressionante la somiglianza nei dati raccolti tra i vari paesi. “L’osservazione di uno schema così uniforme nella maggior parte delle nazioni è un chiaro segnale dell’entità della crisi che stiamo affrontando”, ha spiegato Kelly.
