Studio rivela che la pesca a strascico danneggia 3.000 specie ittiche, molte delle quali minacciate.

Studio rivela che la pesca a strascico danneggia 3.000 specie ittiche, molte delle quali minacciate.

Ray Hilborn, esperto di pesca all’Università di Washington, ha dichiarato di non essere sorpreso dal numero di specie documentate nello studio, ma ha anche sottolineato che il rapporto tende a esagerare l’impatto globale della pesca a strascico, senza fornire un contesto spaziale sufficiente. “Sicuramente in alcune zone la pesca a strascico è intensa, ma solo una piccola frazione delle piattaforme continentali è stata oggetto di tale attività”, ha detto.

Foster ha aggiunto che “le specie di interesse per la conservazione sono emerse dalle catture delle reti da fondo in ogni regione esaminata, tranne in Antartide”. Questo dimostra che l’impatto sulla biodiversità non è confinato a un hotspot specifico della pesca a strascico.

Le informazioni ottenute dallo studio rappresentano un passo importantissimo per comprendere meglio le dinamiche delle catture e per lavorare a una gestione più informata e responsabile delle risorse marine. La buona gestione delle risorse ittiche è fondamentale non solo per la sostenibilità degli ecosistemi marini, ma anche per il benessere delle comunità che dipendono dalla pesca per il loro sostentamento.

Fonti ufficiali:

  • [IUCN Red List](https://www.iucnredlist.org)
  • [Progetto Cavalluccio Marino](https://www.projectseahorse.org)
  • [Mongabay](https://www.mongabay.com)

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