Studio genetico svela il rischio di estinzione per il raro gatto pampas adattato ai mangrovietti.

La Popolazione Unica di Gatto delle Pampas nel Habitat delle Mangrovie di San Pedro de Vice

Il habitat secco delle mangrovie di San Pedro de Vice, situato sulla costa nord-occidentale del Perù, ospita una popolazione estremamente ridotta di gatti delle pampas desertici (Leopardus garleppi). Questa popolazione è unica per la sua adattabilità a un habitat di mangrovie secche circondata dal deserto, diversamente dalle altre popolazioni di questa specie che si estendono dal sud della Colombia al nord dell’Argentina. Il gatto delle pampas desertico normalmente si trova in deserti aridi, foreste secche o praterie, ma questa particolare popolazione costiera ha sviluppato caratteristiche uniche per sopravvivere nel suo ambiente.

All’inizio, i dati ottenuti tramite fototrappole suggerivano un numero sano di esemplari a San Pedro de Vice, ma uno studio genetico recente condotto sui campioni di feci ha rivelato che ci sono solo nove gatti in questa area isolata, tutti imparentati, con solo due esemplari che si riproducono attivamente. Questo ha sollevato preoccupazioni sulla capacità di questa popolazione di sopravvivere senza interventi di conservazione. I ricercatori avvertono che la storia di questa popolazione rappresenta un campanello d’allarme per altre piccole specie di felini nel mondo, poiché molte di esse potrebbero affrontare problemi di isolamento e strozzature genetiche, rischiando estinzioni locali.


Piani di Conservazione e Sfide per il Gatto delle Pampas

Oltre dieci anni fa, esperti di conservazione hanno iniziato a lavorare per salvaguardare questa unica popolazione di gatti delle pampas che si è adattata alle mangrovie della costa settentrionale del Perù, riconosciute come un Sito Ramsar e il più meridionale ecosistema di mangrovie dell’America del Sud. Alvaro Garcia, co-coordinatore del Pampas Cat Working Group e del Progetto Gatto del Deserto Peruviano, ha dichiarato che questa popolazione è eccezionale perché, ad oggi, è l’unica che vive in un habitat di mangrovie.

Il gatto delle pampas desertico è caratterizzato da un volto ampio e si estende lungo un’area relativamente sottile che si snoda verso sud dal Colombia a Bolivia, fino al Cile settentrionale e all’Argentina. Acclimatato a condizioni aride, vive esclusivamente in deserti, praterie e foreste secche, senza altre popolazioni conosciute che abitano nelle mangrovie al di fuori di questa regione del Perù. I boschi di mangrovie secche, noti anche come foreste di mangrovie nane, crescono in suoli altamente salini nelle zone intertidali superiori e non beneficiano di regolari flussi di marea.


Inizialmente si pensava che i gatti adattati alle mangrovie secche stessero prosperando. Secondo Cindy Hurtado, co-coordinatrice del Pampas Cat Working Group e del Progetto Gatto del Deserto Peruviano, nelle mangrovie erano state collocate fototrappole che avevano catturato numerose immagini, mentre in altre aree il numero di immagini catturate era molto basso. Tuttavia, uno studio genetico condotto tramite campioni fecali ha ribaltato questa percezione, rivelando che la popolazione locale è in una situazione precaria, con solo nove esemplari, tutti imparentati, e una dimensione effettiva della popolazione che conta solo due gatti in riproduzione attiva.

Manuel Santiago, primo autore dello studio, ha sottolineato l’importanza genetica, precisando che non è solo una questione di numero di individui, ma di quante specie stanno trasmettendo i loro geni alle generazioni future. La scoperta della bassa diversità genetica ha evidenziato un grave imbottigliamento genetico, minacciando l’estinzione locale.


I ricercatori avvertono che la perdita del gatto delle pampas potrebbe destabilizzare l’ecosistema. L’estinzione locale di questa specie di cacciatore di roditori potrebbe portare a un’esplosione demografica dei topi domestici (Mus musculus), già abbondanti nella zona di San Pedro de Vice.

Questa proliferazione di roditori potrebbe aumentare il rischio di malattie sia per la fauna selvatica che per le persone che utilizzano l’area per attività ricreative e di pesca. Garcia ha espresso preoccupazione per l’aumento del rischio di trasmissione di leptospirosi, una malattia batterica veicolata dai roditori che ha causato decessi in Perù.


Le prospettive per il gatto delle pampas richiedono interventi significativi per garantire la sua sopravvivenza. Gli scienziati propongono di proteggere il suo habitat e garantire una base adeguata di prede. Sebbene l’idea di trasferire esemplari da altre popolazioni sembri una soluzione ideale, questo approccio porta con sé sfide significative, tra cui l’ottenimento di permessi e l’adattamento di gatti caratterizzati da habitat desertici o andini a un ecosistema di mangrovie.

Attualmente, il team di ricerca sta esaminando una popolazione di gatti delle pampas situata più a sud, anch’essa abitante di una foresta di mangrovie. La possibilità di collocare gatti da popolazioni più vicine per migliorare la diversità genetica potrebbe essere una strategia efficace, ma richiede tempo e collaborazione con le autorità locali.


La necessità di studiare la diversità genetica di queste popolazioni è urgente. Al momento ci sono solo pochi progetti che indagano sulla diversità genetica di queste specie, lasciando la possibilità di imbottigliamenti genetici e estinzioni locali non rilevate.

Una maggiore consapevolezza della diversità genetica è cruciale anche per altre specie come il gatto andino (Leopardus jacobita) e il guiña (Leopardus guigna), che si trovano in situazioni simili. La ricerca deve continuare per comprendere meglio queste dinamiche e implementare misure di conservazione efficaci.

Fonti ufficiali:

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Luigi Salemi: