Strage di via D’Amelio, Procura: accelerazione fu “preventiva” per fermare Borsellino
Un altro punto centrale della ricostruzione riguarda il depistaggio delle indagini successive alla strage. Secondo la Procura, esso sarebbe stato finalizzato a ridurre la lettura dell’attentato a una semplice vendetta mafiosa, escludendo così eventuali interessi esterni.
Questa interpretazione “minimalista” avrebbe impedito per anni di comprendere le reali motivazioni dell’accelerazione dell’attentato, avvenuto appena 56 giorni dopo la strage di Capaci. Un intervallo troppo breve per portare benefici a Cosa nostra, che anzi subì un inasprimento delle misure repressive, tra cui la stabilizzazione del regime del 41 bis.
