Strage di Casteldaccia, la Commissione d’inchiesta: “Non una fatalità, ma il risultato di gravi lacune”

Strage di Casteldaccia, la Commissione d’inchiesta: “Non una fatalità, ma il risultato di gravi lacune”

“Il tema del lavoro si intreccia inevitabilmente con quello della sicurezza, della formazione e delle responsabilità dei datori di lavoro e delle istituzioni”, ha dichiarato Mariani. “Ogni forma di irregolarità va contrastata con determinazione perché non si può più morire di lavoro. Ogni incidente rappresenta una sconfitta per il Paese e il nostro impegno è dovuto alle vittime e alle loro famiglie”.

Ad approfondire gli aspetti tecnici della relazione è stata la parlamentare Giovanna Iacono, relatrice della Commissione, che ha illustrato il lungo lavoro di studio e audizioni svolto nei mesi successivi all’incidente.

“Abbiamo verificato che la normativa esistente è già articolata e adeguata sotto molti aspetti, ma spesso non viene applicata concretamente”, ha spiegato. “Nel caso di Casteldaccia, relativo a lavori svolti in ambienti confinati, le misure previste dalla normativa non sono state pienamente rispettate”.

Secondo Iacono, nella filiera produttiva persistono carenze significative in materia di vigilanza, prevenzione e formazione dei lavoratori. “La Commissione continuerà a lavorare per migliorare il quadro normativo, ma è fondamentale che tutti i soggetti coinvolti applichino realmente le regole esistenti, predisponendo adeguati sistemi di protezione e investendo nella formazione e nell’addestramento del personale”.

A oltre due anni dalla tragedia, la relazione parlamentare punta dunque a trasformare il ricordo delle vittime in un’occasione di riflessione e cambiamento, affinché episodi simili non si ripetano più.

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