Sotto osservazione le acque dello Sri Lanka dopo il naufragio della nave da guerra iraniana.

Sotto osservazione le acque dello Sri Lanka dopo il naufragio della nave da guerra iraniana.

Studiando i precedenti casi come il rogo della MT New Diamond e della MV X-Press Pearl, gli esperti avvertono della necessità di una gestione proattiva dell’emergenza. “È fondamentale esaminare la situazione e determinare quali misure di prevenzione e protezione siano necessarie per limitare eventuali danni all’ambiente marino”, ha affermato Dan Malika Gunasekara, esperto di diritto marittimo. Il governo del Sri Lanka, in quanto stato firmatario della Convenzione internazionale del 1979 sul soccorso marittimo, ha l’obbligo di intervenire in caso di emergenze in mare.

In un contesto così complesso, la possibilità di un’indennità per danni ambientali assume un’importanza centrale. Gunasekara ha insistito sulla necessità di una valutazione accurata per stabilire se ci siano perdite di combustibile dall’imbarcazione affondata. Nel caso di fuoriuscite, è essenziale adottare misure immediate per contenere il danno, evitando che olio o sostanze inquinanti si diffondano ulteriormente.


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