Siracusa, drone verso il carcere con quasi un chilo di hashish e cellulari
Un drone carico di droga e dispositivi elettronici è stato intercettato nella notte dalla Polizia penitenziaria nei pressi della casa circondariale Cavadonna di Siracusa. Il velivolo trasportava quasi un chilogrammo di hashish, oltre a diversi telefoni cellulari e router Wi-Fi, che sarebbero stati destinati all’interno dell’istituto penitenziario. La notizia è stata resa nota dall’Osapp, Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria.
Il carico intercettato nella notte
L’intervento degli agenti ha consentito di bloccare il tentativo di introdurre nel carcere sostanze stupefacenti e strumenti di comunicazione non consentiti. Il quantitativo di hashish, vicino al chilogrammo, si aggiunge ai telefoni cellulari e ai router Wi-Fi trasportati dal drone.
L’utilizzo di velivoli a pilotaggio remoto rappresenta una delle modalità attraverso cui può essere tentata l’introduzione di materiale illecito negli istituti penitenziari. A Cavadonna, nelle ultime settimane, sono stati segnalati anche altri episodi legati alla presenza di telefoni cellulari illegali. Il 18 settembre, durante una perquisizione straordinaria, un ispettore e due agenti erano stati aggrediti dopo il ritrovamento di alcuni cellulari in una cella.
L’Osapp: “La prontezza degli agenti ha fatto la differenza”
“L’introduzione di droni è una minaccia quotidiana per la sicurezza degli istituti”, ha affermato il rappresentante sindacale Osapp Gianluca Sommariva, sottolineando come il sequestro abbia impedito l’arrivo di un consistente quantitativo di droga e di strumenti di comunicazione.
Il segretario provinciale Giuseppe Argentino ha evidenziato invece il ruolo del personale intervenuto: “Ancora una volta il sistema di sicurezza e la prontezza dei nostri agenti hanno fatto la differenza”. Secondo il sindacato, l’episodio dimostra il ricorso a modalità tecnologiche sempre nuove per tentare di superare i sistemi di controllo degli istituti penitenziari.
Nei giorni scorsi l’Osapp aveva inoltre riferito dell’avvicendamento alla direzione di Cavadonna e dell’arrivo di sette ispettori, tre trasferiti definitivamente e quattro in missione temporanea. Il sindacato aveva anche indicato la sperimentazione, in un istituto della Campania, di un sistema per schermare le comunicazioni dei cellulari introdotti illegalmente, auspicandone l’adozione negli istituti della provincia di Siracusa.
