Singapura elimina uccelli molesti, mentre l’urbanizzazione rapida stimola un boom avicolo.
Singapore è un paradiso urbano per gli uccelli intelligenti e adattabili come i corvi, che prosperano grazie a un’abbondanza di cibo e nidi. Nonostante le misure implementate per limitare la disponibilità del cibo umano, come le reti anti-uccelli e l’accelerazione della pulizia dei rifiuti alimentari, i centri di hawker continuano a essere una fonte di cibo per corvi e piccioni. A partire dal 2021, il governo ha implementato un sistema obbligatorio di restituzione dei vassoi, che ha contribuito all’aumento della popolazione di corvi, poiché le stazioni di restituzione si trovano vicino ai centri di hawker e offrono accesso facile a avanzi di cibo.
Negli ultimi anni, sono aumentate le segnalazioni di persone sanzionate per il nutrimento dei corvi, da 150 nel 2021 a 380 nel 2025. Nonostante le multe siano state aumentate fino a 20.000 dollari di Singapore per i recidivi, molti residenti, in particolare gli anziani, continuano a nutrire questi uccelli.
Mentre Singapore continua a perdere foreste a causa dello sviluppo residenziale, specie aviarie adattate all’urbanizzazione guadagnano nuove opportunità di sfruttare gli ambienti umani. La recente decisione del governo di abbattere porzioni significative delle foreste di Maju e Gillman per costruire abitazioni pubbliche ha acceso un dibattito sulla coesistenza tra specie e sviluppo urbano. Nonostante la necessità di fornire case a prezzi accessibili, tale disboscamento minaccia la biodiversità e il patrimonio naturale di Singapore, con oltre 60.000 firme raccolte in opposizione all’abbattimento.
Molti esperti sottolineano un paradosso: mentre la popolazione di uccelli urbani cresce a causa della continua urbanizzazione, questi animali vengono spesso demonizzati come “pestiferi”. Per molti attivisti e studiosi, se non ci sarà un cambiamento nell’approccio alla coesistenza con la fauna selvatica, Singapore rischia di trovarsi intrappolata in un ciclo infinito di abbattimenti.
In questo contesto, non resta che sperare che le politiche future possano garantire una coexistence armoniosa con la fauna selvatica, riflettendo l’autentico spirito della “Città nella Natura”.
Per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare fonti ufficiali come il National Parks Board di Singapore e la Nature Society Singapore.
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