Sigonella centro operativo USA: droni in ricognizione sul Golfo Persico

Sigonella centro operativo USA: droni in ricognizione sul Golfo Persico

Si tratta di un Northrop Grumman MQ-4 Triton, un velivolo da ricognizione senza armamenti, considerato fondamentale nelle operazioni di intelligence. Il drone è decollato dalla base catanese dopo la mezzanotte, sorvolando Egitto e Arabia Saudita prima di entrare nel Golfo Persico.

Secondo le ricostruzioni, il Triton ha effettuato più passaggi davanti alla costa settentrionale iraniana e in prossimità dell’isola di Kharg, rimanendo in volo per diverse ore prima di rientrare in Sicilia in serata.

Il drone è dotato di radar a scansione elettronica, sensori elettro-ottici e all’infrarosso, puntatore laser e sistemi avanzati per l’analisi delle emissioni radar e trasmissioni elettroniche, trasmettendo i dati raccolti in tempo reale alle unità operative presenti nell’area.

Le reazioni politiche e lo scenario in Sicilia

La missione americana ha suscitato preoccupazioni e polemiche in Sicilia. Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd, ha dichiarato durante una manifestazione:

“L’Italia non è in guerra contro l’Iran, ma la Sicilia sì! Nei giorni scorsi la US Navy ha pubblicizzato esercitazioni tra l’Etna e le valli siciliane con i suoi elicotteri militari. Ora un drone partito da Sigonella ha sorvolato Kharg, in vista di un possibile attacco americano. La Sicilia diventa così una base logistica per operazioni belliche con tutte le conseguenze del caso.”

Barbagallo e le critiche al governo


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