Sicilia, crescono gli infortuni sul lavoro: 6.400 casi, 29 le vittime
L’aumento riguarda anche le malattie professionali. In Sicilia le denunce sono state 781 nei primi quattro mesi del 2026, contro le 558 dello stesso periodo del 2025.
Un dato che, secondo Piastra, potrebbe non rappresentare la reale dimensione del fenomeno. Il confronto con altre regioni italiane evidenzierebbe infatti una possibile sottostima delle malattie professionali nell’Isola.
L’esponente dell’Inail sottolinea come il numero delle denunce siciliane sia sostanzialmente simile a quello di regioni molto più piccole, mentre resta nettamente inferiore rispetto a territori come Campania, Puglia, Sardegna e Toscana.
Alla base di questa situazione vi sarebbero diversi fattori: da un lato la tendenza di alcune aziende a evitare l’emersione delle patologie professionali per non aggravare i costi assicurativi o incorrere in sanzioni; dall’altro la paura di molti lavoratori, soprattutto nelle piccole imprese e nei contesti caratterizzati da lavoro sommerso, di denunciare eventuali malattie legate all’attività lavorativa.
Per questo motivo è stato chiesto un maggiore coinvolgimento degli organi di vigilanza, dell’Ispettorato del Lavoro, dei servizi di prevenzione delle Asp e dei medici di base, affinché venga rafforzata l’attività di individuazione e segnalazione delle patologie professionali.
Il tema sarà al centro di un prossimo confronto tra Inail, Ispettorato del Lavoro e servizi di prevenzione, con l’obiettivo di approfondire le cause del fenomeno e individuare strumenti più efficaci per la tutela dei lavoratori siciliani.
