Sicilia, conto alla rovescia per il rimpasto: Schifani accelera sulla giunta entro il 30 aprile
Alla scadenza tecnica si aggiunge però anche una questione politica. L’azione del governo regionale è infatti condizionata da tensioni interne e da vicende giudiziarie che coinvolgono alcuni esponenti della giunta. In particolare, due assessori, Elvira Amata (FdI) e Luca Sammartino (Lega), risultano a processo per ipotesi di corruzione nell’ambito di inchieste delle procure di Palermo e Catania.
Sul tavolo anche il nodo delle deleghe ancora vacanti: da cinque mesi restano assegnate ad interim le competenze su funzione pubblica e politiche sociali, dopo le dimissioni di Nuccia Albano e Andrea Messina seguite a un’inchiesta che ha coinvolto esponenti della Democrazia Cristiana, tra cui l’ex segretario Totò Cuffaro, agli arresti domiciliari per corruzione e traffico di influenze.
In questo quadro, Schifani si trova a dover bilanciare urgenze amministrative e equilibri politici. Se i partiti della maggioranza dovessero rallentare ancora il confronto, non si esclude un intervento diretto del presidente per chiudere rapidamente il rimpasto e garantire la piena operatività della giunta.
