Si può scegliere che vaccino fare? No, ma si può rifiutare: come funziona

C’è molta confusione sulla modalità di valutazione del vaccino che in sede di anamnesi il medico decide di assegnare ad ogni individuo, in base alla sua storia clinica e ad una serie di altri elementi.

In Sicilia le resistenze nei confronti del vaccino AstraZeneca non accennano ad allentare e chi si approccia agli hub si chiede quale siero gli sarà iniettato e con che tipo di criterio.

Una cosa è certa, chi presenta una qualsiasi patologia certificata è indirizzato verso il vaccino Pfizer, ma per gli altri il discorso è diverso.

In Sicilia si sono aperte le vaccinazioni anche per gli over40 e la campagna vaccinale sta registrando un accelerazione che ha riportato la Regione più su nella classifica per numero di vaccinazioni.

Ma tornando al quesito, un cittadino può scegliere il proprio vaccino? La risposta è No, ma può rifiutarlo.

In sede di anamnesi viene chiesto se si vuole accedere al vaccino AstraZeneca o Johnson & Johnson (che ha un’unica somministrazione), ma il paziente può rifiutarli entrambi e firmare una rinuncia. A quel punto in alternativa viene assegnato il terzo vaccino a disposizione, che è il Pfizer.

Sulla carta per ogni persona viene scelto un vaccino in base agli studi condotto sulle fasce d’età e sulle sue condizioni di salute: PfizerBioNTech e Moderna per gli under 60 e i soggetti fragili; l’AstraZenenca è stato riservato a insegnanti, personale scolastico non docente, forze dell’ordine.

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