Servizi sociali senza sede e senza risposte: allo Zen uffici chiusi e utenti lasciati fuori

Sospensione improvvisa e nessuna alternativa indicata: cresce la polemica sulla VII Circoscrizione

Dal 29 giugno il servizio sociale della VII Circoscrizione di Palermo ha sospeso il ricevimento al pubblico “fino all’individuazione di una nuova sede”. Un avviso comparso sul sito istituzionale del Comune che, nei fatti, si traduce in una chiusura immediata degli sportelli e in un’interruzione dell’accesso ai servizi per i cittadini. La denuncia arriva dalla consigliera comunale Mariangela Di Gangi dai suoi canali social.

La criticità principale non riguarda solo la sospensione, ma l’assenza di indicazioni chiare su dove l’utenza debba rivolgersi nel frattempo. Da questa mattina, infatti, diverse persone si sarebbero trovate davanti a una porta chiusa senza informazioni alternative, né indirizzi provvisori, né modalità di assistenza sostitutiva.

La situazione riaccende l’attenzione sul futuro degli uffici sociali nell’area dello Zen e sulle promesse legate al cosiddetto Masterplan per le periferie, nel quale era stato annunciato il trasferimento di alcuni servizi proprio nel quartiere.

Trasferimento annunciato e sede non disponibile: i nodi del caso

Il tema centrale riguarda la mancata continuità del servizio. Da un lato, infatti, l’amministrazione aveva ipotizzato un potenziamento della presenza istituzionale allo Zen attraverso nuovi presìdi; dall’altro, la realtà attuale mostra un’interruzione del servizio senza una soluzione immediata operativa.

Secondo quanto emerge, la sospensione sarebbe legata all’individuazione di una nuova sede, ma resta aperta la questione dei tempi e della gestione del passaggio. Non è chiaro se sia stata già disposta la disdetta dei locali precedentemente utilizzati né se esista una struttura pronta ad accogliere temporaneamente il servizio.

Nel frattempo, gli utenti che si rivolgono alla VII Circoscrizione per assistenza sociale si trovano senza un punto di riferimento attivo, con un vuoto operativo che rischia di pesare soprattutto sulle fasce più fragili della popolazione.

Disagi per l’utenza e interrogativi sulla gestione dei servizi

La sospensione improvvisa solleva interrogativi sulla programmazione del trasferimento e sulla continuità amministrativa dei servizi essenziali. I servizi sociali, infatti, rappresentano un presidio fondamentale per famiglie in difficoltà, anziani, minori e soggetti vulnerabili.

L’assenza di un punto di accesso, anche temporaneo, crea una discontinuità che può tradursi in ritardi nell’erogazione di interventi e assistenza. Resta ora da chiarire quali siano le tempistiche per la riattivazione del servizio e se l’amministrazione comunale preveda una soluzione transitoria per evitare ulteriori disagi.

In attesa di risposte ufficiali, il caso della VII Circoscrizione riporta al centro il tema della gestione concreta dei servizi nelle periferie, tra annunci programmatici e difficoltà operative quotidiane.

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