Sempre più animali selvatici in città: perché volpi, cinghiali e ricci si avvicinano ai centri urbani

Sempre più animali selvatici in città: perché volpi, cinghiali e ricci si avvicinano ai centri urbani

Uno dei fattori che può favorire l’ingresso degli animali nelle città è la disponibilità di rifiuti e residui alimentari. Cassonetti non adeguatamente chiusi, cibo lasciato all’aperto e avanzi accessibili possono trasformare alcuni quartieri in vere e proprie fonti di alimentazione per la fauna selvatica. L’Istituto superiore di sanità raccomanda proprio di evitare di lasciare cibo e rifiuti a disposizione degli animali.

La presenza di persone può inoltre modificare il comportamento degli animali. Una ricerca sulle volpi ha mostrato che l’urbanizzazione non elimina il loro interesse per il cibo di origine umana, anche se gli animali che vivono in contesti più urbanizzati possono inizialmente mostrarsi più prudenti nei confronti delle persone.

Il contatto ravvicinato, tuttavia, non è una buona idea. Un animale selvatico non deve essere avvicinato, inseguito o alimentato. Nel caso dei cinghiali, in particolare, la presenza nelle zone urbane può comportare anche rischi per la sicurezza stradale e per le persone, soprattutto quando l’animale si sente minacciato o intrappolato.

Per questo la convivenza passa soprattutto dalla gestione dell’ambiente urbano: rifiuti correttamente chiusi, niente alimentazione volontaria della fauna selvatica e tutela degli spazi verdi e dei corridoi ecologici. La città, infatti, non è necessariamente un luogo estraneo alla natura: sempre più spesso diventa uno degli ambienti nei quali gli animali imparano a vivere.

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