Sempre più animali selvatici in città: perché volpi, cinghiali e ricci si avvicinano ai centri urbani

Sempre più animali selvatici in città: perché volpi, cinghiali e ricci si avvicinano ai centri urbani

Dalle aree verdi ai cassonetti dei rifiuti, le città possono offrire cibo, rifugi e condizioni favorevoli a molte specie

Non è più così insolito incontrare una volpe mentre attraversa una strada di periferia, un riccio in un giardino o un cinghiale nei pressi di un centro abitato. La presenza della fauna selvatica negli ambienti urbani e periurbani è un fenomeno osservato in diverse città italiane e non riguarda soltanto le grandi metropoli.

Gli animali che riescono ad adattarsi alla presenza dell’uomo vengono definiti specie sinantropiche. Le città possono offrire loro alcune condizioni particolarmente favorevoli: temperature mediamente più alte, disponibilità di cibo, luoghi dove trovare riparo e, in alcuni casi, una minore presenza di predatori.

Uno studio dedicato alla fauna urbana di Genova ha evidenziato come il progressivo abbandono delle campagne circostanti e i processi di ricolonizzazione spontanea della vegetazione possano favorire l’avvicinamento di diverse specie alle aree urbane. Il fenomeno riguarda anche i cinghiali, particolarmente adattabili e capaci di utilizzare parchi, corsi d’acqua e altre aree verdi come corridoi per raggiungere la città.

Non tutti gli animali, però, si comportano allo stesso modo. A Roma, per esempio, una ricerca che ha raccolto migliaia di osservazioni di mammiferi ha documentato la presenza di numerose specie, tra cui ricci, pipistrelli e volpi.

Il problema dei rifiuti e il rapporto con l’uomo


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