Riconoscimento Internazionale per le Aree Marine Protette
Il 16 giugno, in occasione della conferenza Our Ocean a Mombasa, in Kenya, il Marine Conservation Institute ha riconosciuto sei aree marine protette (AMP), tre in Madagascar, una ciascuna in Senegal, Cile e Canada, come Blue Parks. Questi premi sono stati conferiti a quelle AMP la cui gestione è “duratura, equa ed efficace” nella protezione della vita marina. Secondo il Quadro Globale sulla Biodiversità Kunming-Montreal, i Paesi si sono impegnati a proteggere il 30% delle aree terrestri, d’acqua dolce e marine del mondo entro il 2030. Tuttavia, gli esperti avvertono che la protezione deve essere significativa, non solo simbolica. Un elemento comune tra i premiati è la co-gestione con i popoli indigeni e le comunità locali.
L’importanza delle Aree Marine Protette
Durante la conferenza di Mombasa, più di 6.000 delegati, provenienti da governi, ONG, settore privato e altre istituzioni, si sono riuniti per discutere di conservazione oceanica. Le Blue Park Awards, istituiti dal Marine Conservation Institute con sede negli Stati Uniti, mettono in luce quelle AMP che stanno mantenendo le promesse fatte. Quest’anno, sei aree hanno ricevuto il riconoscimento: la Marine Protected Area del Banc-des-Américains in Canada, la Marine Protected Area di Rapa Nui in Cile, l’Area del Patrimonio della Comunità Indigena di Kawawana in Senegal, e il Parco Nazionale di Nosy Hara, il Parco Nazionale Sahamalaza-Iles Radama e il Parco Nazionale di Nosy Tanihely in Madagascar.
La creazione di questi luoghi di protezione non è semplice e le modalità di gestione sono diverse. Ad esempio, il Parco Nazionale di Nosy Tanihely, situato nell’arcipelago di Nosy Be al largo della costa nord-occidentale del Madagascar, è completamente auto-finanziato. Secondo il direttore del parco, Landisoa Randimbison, le entrate derivano dalle tasse turistiche, rendendo Nosy Tanihely un caso unico in Madagascar.
Modelli di Gestione e Coesistenza
La gestione di Nosy Tanihely avviene attraverso una cooperazione tra Madagascar National Parks (MNP) e un’associazione locale che rappresenta i portatori di interesse. Questa sinergia include pescatori e operatori turistici, le cui attività possono influenzare l’ecosistema marino. Altre AMP premiate, come il Banc-des-Américains in Canada, vedono una gestione condivisa tra il governo federale canadese, quello provinciale del Québec e le Prime Nazioni Mi’kmaq, custodians di queste terre. La partecipazione attiva delle comunità locali è fondamentale per una gestione efficace di queste aree.
In diverse realtà, come la Marine Protected Area di Rapa Nui, la situazione si fa più complessa. Situata nella vasta zona economica esclusiva di Rapa Nui (conosciuta anche come Isola di Pasqua), questa AMP è gestita dalle comunità indigene e dal governo cileno. La partecipazione dei gruppi indigeni nella gestione è stata precedentemente criticata, ma oggi il loro impegno è evidente, come dimostra il senso di orgoglio che si percepiva tra i delegati Rapa Nui durante la cerimonia di premiazione.
Sostenibilità e Finanziamento
La Marine Protected Area di Kawawana in Senegal è un altro esempio di come le comunità locali possano essere coinvolte nella conservazione. Questa AMP è stata creata nel 2008 attraverso un’iniziativa comunitaria e riconosciuta nel 2010 come territorio e area conservata dai Popoli Indigeni e dalla comunità (ICCA). La sua gestione integra sistemi di governance tradizionali con pratiche locali. Le comunità qui sono responsabili della tutela e della sostenibilità delle risorse marine.
In Madagascar, il Parco Nazionale di Nosy Hara è noto per ospitare il più grande sito di nidificazione delle tartarughe marine del paese e include anche importanti zone di pesca per i residenti locali. Aree come il Parco Nazionale Sahamalaza-Iles Radama evidenziano la biodiversità marina dell’arcipelago, con la presenza di diverse specie di pesci e fauna marina. Questo parco è supportato da organismi di conservazione e ONG, che contribuiscono finanziariamente e operativamente alla sua gestione.
“Il finanziamento rimane una sfida significativa”, ha affermato Fatou Ndoye, segretario esecutivo della Convenzione di Abidjan presso il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. È chiaro che designare le aree protette è solo il primo passo; una gestione efficace richiede investimenti a lungo termine.
Con il sistema di Blue Park Awards, le aree protette che superano le revisioni annuali possono continuare a ricevere riconoscimenti. Ad esempio, quest’anno, sono stati premiati anche il Riserva Speciale dell’Atollo Aldabra nelle Seychelles e il Parco Marino Kisite-Mpunguti in Kenya per l’efficace standard di protezione mantenuto.
La Strada da Percorrere per la Conservazione
La protezione delle nostre risorse marine non deve essere un obiettivo simbolico, ma deve tradursi in risultati tangibili per la biodiversità e le comunità costiere. È fondamentale che le AMP siano gestite in modo efficace, finanziate adeguatamente e collegate ecologicamente per garantire un futuro sostenibile per i nostri oceani.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare fonti ufficiali come il Marine Conservation Institute e il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente.
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