Scoperti oltre 3.300 beneficiari irregolari del Reddito di cittadinanza, frode da 45mln €

Scoperti oltre 3.300 beneficiari irregolari del Reddito di cittadinanza, frode da 45mln €

L’attività di analisi del rischio condotta negli ultimi mesi dall’INPS, in collaborazione con la Guardia di Finanza nell’ambito di uno specifico protocollo di intesa finalizzato al contrasto delle indebite percezioni di prestazioni previdenziali e assistenziali, ha portato all’individuazione di oltre 3.300 percettori del Reddito di cittadinanza risultati privi dei requisiti previsti per l’accesso alla misura. Le somme indebitamente percepite, secondo quanto accertato finora, superano complessivamente i 43 milioni di euro.

Le verifiche sono state svolte attraverso un intenso lavoro di incrocio delle banche dati e di analisi mirata dei profili a rischio, con il coinvolgimento del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza. L’attenzione degli investigatori si è concentrata in particolare su due principali categorie di irregolarità: da un lato i soggetti che non avevano dichiarato eventuali stati detentivi o la presenza di condanne penali considerate ostative alla percezione del beneficio, dall’altro i beneficiari risultati titolari di partite IVA o di cariche societarie, una condizione che in diversi casi è risultata incompatibile con il sostegno economico erogato.

L’incrocio dei dati e i controlli sul territorio


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