Scienziati celebrano il centenario di Attenborough battezzando una nuova specie di vespa.

Una Nuova Scoperta nel Regno degli Insetti

Un esemplare di vespa, raccolto nei primi anni ’80 nella provincia di Valdivia in Cile, è rimasto chiuso in un cassetto disordinato del Museo di Storia Naturale di Londra per oltre 40 anni. Recenti indagini hanno rivelato che non si tratta solo di una specie nuova per la scienza, ma rappresenta anche un nuovo genere.

La vespa, lunga solo 3,5 millimetri, appartiene alla famiglia degli ichneumonidi, comunemente noti come le vespe di Darwin. Questi insetti sono parassitoidi e depongono le loro uova all’interno delle larve, pupe o uova di altri arthropodi, uccidendo l’ospite mentre la giovane vespa si sviluppa.


Un Tributo a David Attenborough

I ricercatori hanno battezzato la vespa recentemente descritta come Attenboroughnculus tau. Il nome del genere rende omaggio al celebre presentatore naturalista David Attenborough, che ha festeggiato il suo centesimo compleanno l’8 maggio. I ricercatori hanno voluto riconoscere i suoi inestimabili contributi alla comprensione del mondo naturale da parte dell’umanità, in particolare per il suo lavoro che mette in luce i paesaggi estremi e diversificati del Cile, le sue sfide ambientali uniche e il mondo delle vespe parassitoidi presentato nei suoi documentari.

“Quando ero giovane, forse avevo cinque o sei anni, mi fu regalato il libro ‘La vita sulla Terra’. In quel libro Attenborough menziona i tassonomi e cosa fanno, e io rimasi affascinato,” ha dichiarato Gavin Broad, coautore dello studio e curatore principale delle vespe del museo. “Ho deciso fin da giovane che sarei diventato un tassonomo, grazie a David Attenborough, e in modo strano, sono effettivamente diventato un tassonomo. Quindi sento di dover dare qualcosa in cambio.”


Il lead author dello studio, Augustijn De Ketelaere, dell’Istituto Reale Belga delle Scienze Naturali, ha scoperto la nuova vespa mentre esaminava una collezione di vespe ichneumonidi presso il Museo di Storia Naturale di Londra. Un’analisi dettagliata delle caratteristiche fisiche e anatomiche della vespa ha rivelato che appartiene a una piccola sottofamiglia chiamata Pedunculinae. Con l’introduzione di Attenboroughnculus tau, ora ci sono quattro specie note, rappresentanti quattro generi diversi di questa sottofamiglia.

Nonostante ciò, poco si conosce riguardo ai Pedunculinae a causa della mancanza di studi tassonomici. “Nessuna fotografia di Pedunculinae sembra essere disponibile online, quindi speriamo che la pubblicazione delle nostre fotografie susciterà interesse per questa interessante sottofamiglia di insetti,” hanno aggiunto gli autori dello studio.


La scienziata Jennifer Pullar, responsabile della comunicazione scientifica presso il Museo di Storia Naturale e coautrice dello studio, ha dichiarato in un comunicato stampa: “Speriamo di ispirare scienziati di tutto il mondo a dare un’altra occhiata alle loro collezioni per vedere se c’è qualcosa di piccolo che possa contribuire alla nostra comprensione collettiva e, quindi, al futuro del nostro mondo naturale.”

Questa scoperta non solo arricchisce la conoscenza scientifica riguardo le vespe ichneumonidi, ma sottolinea anche l’importanza della ricerca e della preservazione della biodiversità. La collaborazione tra ricercatori e istituzioni scientifiche di diverse nazioni è fondamentale per fare luce su specie poco conosciute e per garantire la conservazione degli ecosistemi in cui vivono.

I risultati di questo studio sono pubblicati nel prestigioso Journal of Hymenoptera Research, fornendo così una nuova opportunità agli studiosi di approfondire le proprie ricerche su insetti poco esplorati e sull’ecologia complessa in cui operano.


La scoperta di Attenboroughnculus tau rappresenta un’opportunità unica per promuovere iniziative di ricerca rivolte a poco conosciute categorie di insetti, evidenziando l’importanza della biodiversità e il ruolo fondamentale delle vespe parassitoidi negli ecosistemi. In un’epoca in cui l’attenzione verso la crisi ambientale è fondamentale, tali ricerche possono contribuire notevolmente alla sensibilizzazione e alla tutela del nostro patrimonio naturale.

Per ulteriori informazioni sulla ricerca e scoperta di Attenboroughnculus tau, si consiglia di consultare i siti ufficiali del Museo di Storia Naturale e del Journal of Hymenoptera Research.

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Luigi Salemi: