Schifani: “La Sicilia non è più Cenerentola”. Crescita economica e investimenti
Uno dei temi centrali dell’intervento riguarda il contrasto alla fuga dei giovani. Tra le misure illustrate figura il cosiddetto “South Working”, che prevede incentivi per le imprese che riportano in Sicilia lavoratori già impiegati fuori regione.
A questo si affiancano strumenti per agevolare il credito sulla prima casa e un pacchetto complessivo di interventi gestiti attraverso l’Irfis, per un valore di circa 775 milioni di euro destinati a investimenti, assunzioni a tempo indeterminato, turismo e commercio.
Politica e alleanze
Sul piano politico, Schifani sostiene che il recente rimpasto abbia superato la stagione delle tensioni interne: “Si sono poste le premesse per un finale di legislatura più sereno”.
Il governatore frena però su una possibile ricandidatura: “Non è all’ordine del giorno, sono concentrato esclusivamente sul dare risposte ai siciliani”. Riguardo ai rapporti con gli alleati, conferma un clima positivo e una linea “garantista” anche nei confronti della Nuova DC, pur richiamando gli “errori censurabili” legati alla figura di Totò Cuffaro.
Emergenza acqua e incendi
Un passaggio riguarda anche la gestione delle risorse idriche, tema cruciale soprattutto nei mesi estivi. Schifani afferma che la Sicilia non sarebbe più in emergenza grazie all’attivazione dei dissalatori e agli interventi di manutenzione sulle dighe, con un recupero stimato di circa 5.000 litri al secondo.
Sul fronte incendi, la Regione punta invece su un rafforzamento del sistema di prevenzione e controllo attraverso la nuova “Control Room”, destinata al monitoraggio del territorio.
Con queste misure, il governo regionale rivendica una fase di rilancio per la Sicilia, mentre resta aperta la sfida – secondo lo stesso Schifani – di tradurre i numeri della crescita in un miglioramento concreto delle condizioni di vita dei cittadini.
