Schifani: “Governare la Sicilia è complesso, ma stiamo cambiando la macchina amministrativa”
Un primo passo concreto è stato compiuto con le recenti nomine dei direttori regionali. In quell’occasione sono state effettuate rotazioni, alcune imposte dall’Autorità nazionale anticorruzione, altre fortemente volute dal governo regionale. L’obiettivo, ha spiegato Schifani, è favorire un ricambio e preparare il terreno a una nuova classe dirigente, composta anche da funzionari che entreranno attraverso concorsi pubblici finalmente sbloccati.
Il presidente ha ricordato come, al momento del suo insediamento, la Regione fosse ferma proprio sul fronte delle assunzioni. Grazie a un accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato possibile riattivare i concorsi, puntando su criteri di meritocrazia e formazione. Una scelta che, secondo Schifani, rappresenta una svolta culturale: chi è capace deve poter avanzare, mentre la selezione deve garantire qualità e competenza nella futura classe dirigente.
