Ronald Sanabria: innovatore del turismo sostenibile per un futuro ecologico e responsabile.

Ronald Sanabria: innovatore del turismo sostenibile per un futuro ecologico e responsabile.

Le strade arrivano prima delle regole, mentre gli hotel occupano i terreni migliori. Risorse come acqua e gestione dei rifiuti vengono curate solo dopo che il denaro ha cominciato a fluire. La fauna, i salari e la cultura vengono spesso trascurati fino a quando non si presentano come problemi. Il viaggiatore, al termine della sua avventura, torna a casa con ricordi e fotografie, mentre la comunità locale deve affrontare le conseguenze.

Sanabria ha dedicato gran parte della sua carriera a colmare il divario tra promessa e realtà. Non ha considerato il turismo sostenibile un semplice slogan, ma come una rete di lavoro che doveva coinvolgere aziende, acquirenti, governi e comunità. Era consapevole che il settore turistico era troppo frammentato per risposte semplici, poiché ogni viaggio coinvolgeva una pluralità di attori: dal hotel al guida, dal tour operator alla piattaforma di prenotazione.

Un’Impronta Sostenibile

Sanabria, scomparso il 1° luglio all’età di 57 anni, era un ingegnere costaricano e figura di spicco nel turismo sostenibile in America Latina e oltre. Entrato nella Rainforest Alliance nel 1998, inizialmente si è dedicato all’agricoltura sostenibile, per poi sviluppare un programma di turismo sostenibile. In vent’anni di lavoro, ha collaborato con hotel, tour operator, imprese comunitarie, governi, ONG e enti di certificazione in tutta la regione, mirando a ridurre i rifiuti, migliorare la qualità, proteggere la natura e sostenere le economie locali.

La sua vita professionale è iniziata ben prima dei titoli. Cresciuto in una zona di coltivazioni di caffè, le esperienze della sua infanzia e la cultura costaricana hanno influenzato profondamente le sue scelte. I parchi nazionali, l’assenza di un esercito e gli investimenti nell’istruzione hanno lasciato un segno indelebile. Si è laureato in ingegneria industriale all’Università della Costa Rica durante un periodo in cui il linguaggio dello sviluppo sostenibile stava emergendo, e ha indirizzato il suo lavoro verso la pianificazione della conservazione in un’area protetta.


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