RJ Nichole Ledesma, narratore di storie irrisolte a Negros, è stato assassinato a 30 anni.
Il suo impegno per i diritti umani
Dal 2020, Ledesma diresse Paghimutad-Negros, un mezzo di comunicazione alternativo focalizzato sulla denuncia dei diritti umani e sul racconto delle storie delle comunità locali. Divenne anche coordinatore regionale per Altermidya nell’isola di Negros. Il suo obiettivo non era semplicemente quello di descrivere l’ambiente come sfondo, ma di raccontare ciò che quel contesto rappresentava per le persone: terre da coltivare, coste da pescare, salari da cui dipendere. Le sue inchieste sugli sakadas, i lavoratori della canna da zucchero, evidenziavano le difficoltà economiche e sociali affrontate dalle comunità dell’isola.
Nelle sue analisi, Ledesma presentava le energie rinnovabili non come soluzioni automatiche e innocue. I parchi solari, gli impianti eolici e le linee di trasmissione potevano essere parte di un futuro a basse emissioni di carbonio, ma rischiavano anche di perpetuare antiche ingiustizie se realizzati su terre abitate da comunità vulnerabili, senza consenso o protezione adeguati. Ledesma era attratto dalle complicazioni di un’idea promettente che confliggeva con le esperienze di chi aveva poco potere decisionale.
