Ritorno in natura: i lori lente faticano a sopravvivere dopo la liberazione.

Ritorno in natura: i lori lente faticano a sopravvivere dopo la liberazione.

La Libertà può Essere un’Illusione

I rilasci di fauna selvatica sono spesso momenti di grande gioia. Scene toccanti di animali che fanno i loro primi timidi passi verso la libertà scaldano il cuore. Tuttavia, nuove ricerche indicano che il mondo selvaggio può rivelarsi una “trappola mortale”, in particolare se gli individui rilasciati non possiedono le competenze necessarie per cercare cibo e integrarsi in popolazioni selvatiche o vengono liberati in habitat inadeguati.

Lo studio pubblicato su Global Ecology and Conservation ha seguito il destino di nove loris bengalini rilasciati in una riserva forestale in Bangladesh. Solo due di essi sono sopravvissuti oltre sei mesi, mentre diversi sono morti nel giro di pochi giorni o settimane.

I loris lenti, con i loro occhi grandi e corpi robusti, sono tra i primati più trafugati al mondo. Nonostante il loro morso velenoso possa rivelarsi fatale per gli esseri umani e le loro abitudini notturne, sono molto ricercati nel mercato degli animali da compagnia e come oggetti per foto turistiche, una domanda alimentata da video social non informati che li ritraggono in ambienti domestici o in cattività.

La maggior parte delle nove specie di loris, diffuse in Asia meridionale e sudorientale, è minacciata dalla deforestazione e dal bracconaggio, dato che sono uccisi per l’uso in medicine tradizionali. Uno studio del 2010 ha rilevato che i loris erano l’animale più richiesto nei negozi di medicina tradizionale in Cambogia.


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