Brevi note del fondatore: una serie occasionale in cui il fondatore di Mongabay, Rhett Ayers Butler, condivide analisi, prospettive e sintesi di storie.
I nuovi approcci alla conservazione della fauna selvatica
Non basta più chiedere alla gente di proteggere la fauna selvatica. È tempo di iniziare a retribuirli per farlo. Questa è l’idea alla base di un nuovo esperimento nel distretto di Kapuas Hulu, nella provincia di Kalimantan Ovest, in Indonesia. Qui si sta verificando se la conservazione possa funzionare meglio con incentivi locali piuttosto che contro di essi. L’iniziativa, conosciuta come KehatiKu, incoraggia i residenti a registrare avvistamenti di fauna selvatica in cambio di modesti pagamenti.
Nel suo primo anno, il programma ha generato una grande quantità di dati e ha coinvolto centinaia di partecipanti in un contatto regolare con le foreste circostanti. La reporter Linnea Hoover, collaboratrice di Mongabay, ha evidenziato come il progetto stia già facendo la differenza nelle comunità locali.
Il funzionamento dell’iniziativa KehatiKu
Il principio dell’iniziativa è semplice. I partecipanti possono scaricare un’applicazione che consente loro di inviare foto, audio o video degli animali che incontrano. I pagamenti variano in base alla specie avvistata, partendo da alcune migliaia di rupiah per gli uccelli comuni fino a somme più consistenti per animali rari come gli orangotani. Prima che i pagamenti vengano distribuiti alla fine del mese, gli avvistamenti vengono verificati, ottenendo dati affidabili e utili.
Questa iniziativa ha coinvolto oltre 800 osservatori in nove villaggi, con circa 300-400 avvistamenti registrati ogni giorno. I dati raccolti spaziano da specie comuni come i calao a primati come le gibbona. L’investimento richiesto, secondo le stime dell’eccellente biologo Erik Meijaard, direttore generale di Borneo Futures, è inferiore a 1 dollaro per ettaro all’anno in un’area di 200.000 ettari.
Il costo di questo progetto è relativamente basso se paragonato ad altri programmi di conservazione, e i risultati superano le aspettative iniziali. In alcune aree, i residenti hanno cominciato a scoraggiare la caccia e il bracconaggio, grazie a nuovi flussi di reddito legati alla fauna selvatica. Per alcuni partecipanti, questa attività si è trasformata in una fonte primaria di guadagno, pari o addirittura superiore ai salari locali.
I risultati iniziali mostrano che anche incentivi modesti possono modificare l’attenzione e, in alcuni casi, il comportamento delle persone. Se l’allineamento tra mezzi di sussistenza e vita selvatica si mantiene, potrebbe offrire un modello pratico per la conservazione, radicato negli interessi delle persone più legate alle foreste.
Per maggiori informazioni, puoi leggere l’intero articolo di Linnea Hoover qui [link all’articolo].
Immagine di intestazione: Fotografia di un orangotano di Borneo (Pongo pygmaeus) inviata da un osservatore cittadino di KehatiKu. I partecipanti possono guadagnare 100.000 rupiah (quasi 6 dollari) per aver trovato e fotografato orangotani. Immagine gentilmente fornita da Borneo Futures.
Fonti ufficiali:
– Mongabay
– Borneo Futures
– UNESCO
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