È tornato nella disponibilità del Comune un alloggio di edilizia popolare nel quartiere San Filippo Neri (Zen), dopo un tentativo di occupazione abusiva avvenuto tra sabato e domenica scorsi. L’intervento è stato eseguito in via Rocky Marciano e rientra nelle attività di controllo del patrimonio abitativo pubblico.
La riacquisizione dell’immobile è stata seguita da un’operazione congiunta che ha coinvolto Carabinieri, Polizia Municipale, uffici dell’emergenza abitativa e maestranze comunali, impegnati nelle procedure di apertura e messa in sicurezza dell’appartamento.
Ferrandelli: “Contrasto all’illegalità e diritto alla casa”
A confermare l’intervento è stato l’assessore comunale all’Emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli, che ha sottolineato come l’azione si inserisca in un piano più ampio di controllo del territorio e recupero degli alloggi pubblici.
«Sul posto stiamo operando insieme ai Carabinieri, alla Polizia Municipale e agli uffici di Abitare Sociale per procedere all’apertura dell’immobile e alla successiva assegnazione a chi è utilmente collocato nella graduatoria dell’emergenza abitativa», ha dichiarato l’assessore.
Un alloggio destinato alle graduatorie
Secondo quanto riferito dal Comune, l’obiettivo è quello di destinare l’immobile a famiglie aventi diritto, secondo le graduatorie ufficiali dell’emergenza abitativa. L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di recupero delle case popolari occupate abusivamente o non utilizzate correttamente.
L’operazione allo Zen segue un intervento analogo effettuato nei giorni scorsi in via Agesia di Siracusa, dove un altro appartamento di edilizia popolare era stato occupato abusivamente. Anche in quel caso l’immobile è stato riacquisito dal Comune e sottratto all’utilizzo irregolare.
“Presidio costante del territorio”
Ferrandelli ha ribadito la linea dell’amministrazione comunale sul tema dell’emergenza abitativa, sottolineando la necessità di un’azione continua di controllo.
«Continueremo a presidiare il territorio con attenzione e fermezza – ha concluso l’assessore – affinché ogni abitazione pubblica venga restituita alla sua funzione sociale e assegnata a chi ne ha realmente diritto».
L’intervento rientra in un contesto più ampio di verifiche sulle occupazioni abusive e di gestione del patrimonio immobiliare pubblico, con l’obiettivo dichiarato di garantire legalità e trasparenza nell’assegnazione degli alloggi popolari.