Rischio per le pescherie: le esplosioni lungo il fiume Amazon minacciano le rotte marittime.

Rischio per le pescherie: le esplosioni lungo il fiume Amazon minacciano le rotte marittime.

Rischi per l’Ecosistema e Sostenibilità Locale

Ronaldo Macena, presidente dell’associazione del Villaggio Tauiry, ha espresso il suo timore rispetto alle esplosioni programmate. “Senza le rocce e con la dragaggio regolare, temiamo che i pesci scompariranno,” ha affermato. Le Rocce di Lourenção non sono solo risorse economiche; sono anche un elemento cruciale della loro identità culturale.

La comunità di Praia Alta, in particolare, è altamente vulnerabile. Erlan Moraes, tornando nei suoi luoghi d’origine dopo anni di servizio militare, ha visto la sua famiglia lottare con la scomparsa delle risorse tradizionali di pesca. “L’idea che potremmo continuare a pescare durante la costruzione è dubbia,” ha sottolineato. “Se il canale occupa una larghezza di 100-140 metri, durante la stagione secca talvolta il fiume non raggiunge neppure tale larghezza.”

Per i pescatori come Eunice Silva, la creazione di un canale commerciale rappresenta una minaccia diretta. “Se questo canale viene costruito, ucciderà noi pescatori,” ha dichiarato a Mongabay. Molti temono che l’aumento della navigazione commerciale comprometterà la sicurezza alimentare e il sostentamento delle famiglie.

Le Reazioni della Comunità e il Ruolo del Governo

Il governo ha emesso licenze ambientali per le esplosioni, nonostante le controversie legali in corso. “DNIT ha affermato di aver rispettato tutti gli aspetti socioambientali,” afferma Macena, mentre molti nel villaggio sostengono che i loro diritti siano stati ignorati. Le comunità hanno richiesto che il dialogo avvenga prima di qualsiasi intervento, ma queste richieste sono state in gran parte disattese.

Mentre i legali e le autorità continuano a trovare giustificazione nelle loro politiche, le esperienze quotidiane di chi vive lungo il Tocantins suggeriscono una realtà ben diversa. Nelle parole di Macena: “Non vogliamo essere visti semplicemente come persone che vivono lungo il fiume. Questa è casa nostra.”

Fonti ufficiali come il Ministero dell’Ambiente e IBAMA (l’agente ambientale brasiliano) devono garantire che le comunità siano consultate e che i loro diritti siano tutelati. Sembra, però, che la sorta di “consultazione” avvenuta fosse più un’illusione che una pratica effettiva. Le petizioni di esami e studi sono state ignorate e le ricerche si sono concentrate su aree non rappresentative delle realtà locali.

Fonti:

  • Mongabay
  • IBAMA – Istituto Brasileiro do Meio Ambiente e dos Recursos Naturais Renováveis
  • Ministero dell’Ambiente del Brasile

La situazione rimane critica e richiede un’attenzione immediata per garantire non solo il rispetto dei diritti umani, ma anche la protezione dell’ambiente e delle culture tradizionali che dipendono dal fiume Tocantins.

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