Rifiuti tessili in Kenya: crescita preoccupante e rischi per la salute pubblica.
Il Mercato dell’Abbigliamento Usato in Kenya: Un Problema di Salute Pubblica
Il mercato dell’abbigliamento usato in Kenya, conosciuto localmente come mitumba, fornisce vestiti a milioni di persone e sostiene circa 2 milioni di posti di lavoro, rendendolo uno dei mercati più grandi dell’Africa per i capi d’abbigliamento usati. Questo contesto offre uno spunto importante per comprendere i crescenti problemi di salute pubblica globale legati ai rifiuti tessili mascherati da abbigliamento riutilizzabile.
Ogni anno, oltre 4,5 miliardi di capi d’abbigliamento usati vengono spediti in Africa, secondo una recente lettera pubblicata su Science. Molti di questi vestiti finiscono in discariche o vengono bruciati quando i sistemi locali di smistamento non riescono a gestire l’enorme volume.
Rischi Sanitari Legati ai Rifiuti Tessili
I ricercatori sostengono che i rifiuti tessili scartati possano diventare serbatoi per batteri nocivi, tra cui Escherichia, che comprende l’E. coli, e Klebsiella. Questi batteri sono associati a malattie che spaziano dalle infezioni intestinali e delle vie urinarie a polmoniti, infezioni del sangue e, nei casi più gravi, sepsi potenzialmente letali.
Una crescente quantità di ricerche collega i rischi per la salute ai rifiuti tessili. Un recente studio ha evidenziato come i tessuti scartati possano ospitare microorganismi patogeni e geni di resistenza agli antimicrobici. Un’altra indagine ha dimostrato che le microplastiche rilasciate da tessuti sintetici in decomposizione possono trasportare patogeni e sostanze chimiche tossiche nell’ambiente. Stiamo assistendo a un impoverimento della salute pubblica, in cui l’inquinamento da microplastiche potrebbe contribuire alla diffusione della resistenza agli antibiotici, come evidenziato da recenti segnalazioni di Mongabay.
