Rientro Dc in giunta, tensioni interne frenano l’accordo con Schifani
Nel documento si sottolinea come la Dc continui ad avere una presenza “significativa, radicata e attiva” sul territorio, nonostante le difficoltà legate all’assenza di una leadership condivisa. Un passaggio che fotografa le attuali divisioni interne al partito.
Particolare apprezzamento viene espresso proprio per Abbadessa, ritenuta una figura di rilievo sotto il profilo politico e legislativo, tanto da essere indicata da diversi segretari provinciali come possibile assessore alla Famiglia.
Il contrasto tra le due indicazioni – Abbate da un lato, Abbadessa dall’altro – rischia ora di rallentare il percorso di ricomposizione della crisi apertasi dopo il caso Salvatore Cuffaro e le dimissioni degli assessori Andrea Messina e Nuccia Albano.
Schifani: “Nel centrodestra regola dei 10 anni per completare i programmi”
A margine di un incontro a Palermo, Schifani ha anche affrontato il tema della sua possibile ricandidatura, ribadendo una prassi consolidata nel centrodestra: quella di due mandati per completare un programma decennale.
Il governatore ha ricordato alcune eccezioni recenti, ma ha sottolineato come la regola generale resti quella della continuità amministrativa. Ha inoltre annunciato l’intenzione di rafforzare il confronto con i capigruppo all’Ars, trasformando i prossimi incontri in momenti strutturati di programmazione politica.
Schifani ha rivendicato il lavoro della maggioranza, soprattutto nei momenti più complessi, e ha posto l’accento sulla gestione dell’avanzo di bilancio, definendola una “grande scommessa” per il futuro dell’Isola.
