Riconoscere la reciprocità: un approccio indigeno sostenibile alla gestione forestale.
Simard ha l’autorizzazione e la partecipazione delle nazioni indigene in nove siti della provincia canadese della Columbia Britannica per portare avanti questo progetto, che è concepito per durare almeno 100 anni, o idealmente 500, la durata di molte delle specie arboree in quest’area. Gies spiega che i risultati iniziali suggeriscono che mantenere intatta la maggior parte della copertura forestale è la chiave per la sostenibilità.
“Finora, i risultati mostrano che il 60% di copertura mantiene davvero una grande complessità del bosco e quelle relazioni forestali, oltre a una sana idrologia, prevenendo l’essiccazione del terreno … in alcuni ecosistemi sembra che il 30% possa essere sufficiente, ma sicuramente il disboscamento totale non sembra essere sostenibile.”
Nuovi Orizzonti di Riflessione sulle Pratiche Forestali
Mike DiGirolamo è l’ospite e produttore del Mongabay Newscast, basato a Sydney. Durante l’intervista, ha chiesto a Gies di approfondire le sue scoperte e le implicazioni del lavoro di Simard. “La sua ricerca ha catturato l’attenzione perché rappresenta una riflessione radicale sul modo in cui comprendiamo le foreste,” spiega DiGirolamo.
Simard ha messo in discussione il paradigma comunemente accettato in cui gli alberi vengono considerati semplicemente come risorse da sfruttare. Anziché essere viste come unità competitive, le foreste dovrebbero essere interpretate come sistemi complessi e viventi con cui gli esseri umani sono in relazione. “Questa nuova visione è cruciale per la conservazione,” osserva Gies.
