Reti fungine sotterranee: intervista con Toby Kiers di SPUN sulle loro scoperte innovative.

I Funghi Micorrizici: Custodi del Carbonio nel Suolo

I funghi micorrizici sono una presenza fondamentale in ogni sistema di suolo sulla Terra e contribuiscono attivamente alla salute degli ecosistemi. Sviluppano relazioni simbiotiche con le radici delle piante, ricevendo anidride carbonica in cambio di nutrienti essenziali come azoto, fosforo e acqua. Queste interazioni li rendono non solo dei repository fondamentali di carbonio, ma anche strumenti cruciali per la sequestrazione del carbonio. È proprio grazie a questi funghi che oltre 13 miliardi di tonnellate metriche di CO2, secondo uno studio del 2023, si trasferiscono dagli organismi vegetali a queste reti fungine, rendendole vitali nel combattere il cambiamento climatico. La Society for the Protection of Underground Networks (SPUN) sta mettendo in campo tecnologie all’avanguardia, come il telerilevamento e i robot per l’imaging, per mappare queste reti sotterranee fondamentali.

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La Ricerca nel Mondo Sotterraneo

L’interesse di Toby Kiers, co-fondatrice di SPUN e biologa evolutiva, si è sempre concentrato su quella biodiversità spesso trascurata che si sviluppa sotto la superficie del suolo. In un’intervista rilasciata a Mongabay, Kiers ha descritto come il suo fascino per le gigantesche reti micorriziche sia nato dalla loro enigmaticità e importanza. “È un mondo così vivo, ma al contempo umile e silenzioso”, ha dichiarato.

I funghi micorrizici non solo interagiscono con il suolo, ma svolgono anche un ruolo cruciale nel creare e mantenere la struttura del suolo stesso. Quasi l’80-90% delle specie vegetali forma queste simpatie e la loro scomparsa potrebbe avere gravi ripercussioni per gli ecosistemi. Questa rete sotterranea è essenziale per la regolazione del carbonio nell’atmosfera, contribuendo significativamente a immagazzinarlo nel suolo.

La SPUN ha quindi avviato una serie di misure tecnologiche per comprendere meglio come questi funghi operano e come trasferiscono i nutrienti. Kiers ha sottolineato che il trasferimento di nutrienti e carbonio nel suolo avviene attraverso un sofisticato sistema di scambi in cui le reti fungine forniscono nutrienti in base alla quantità di carbonio ricevuto dai partner vegetali. “È come osservare i migliori giocatori di poker al mondo mentre fanno la loro partita”, ha affermato.


Uno degli approcci innovativi adottati dai ricercatori di SPUN è l’uso di robot per l’imaging che monitorano le reti fungine nel corso del tempo. Questa tecnologia consente di ottenere informazioni dettagliate sulla distribuzione delle reti e sulla loro interazione con il carbonio sotterraneo. Kiers ha evidenziato che identificare i “punti caldi” di carbonio sulla terra è diventato costantemente più vitale per la protezione degli ecosistemi sotterranei.

Ma non è solo la tecnologia a giocare un ruolo importante in questa ricerca. Kiers ha espresso frustrazione per la mancanza di attenzione e finanziamenti dedicati alla micologia, la scienza che studia i funghi. “Le comunità funghine sono spesso trascurate nel mondo della conservazione e della ricerca”, ha spiegato, “e ci stiamo battendo per cambiare questa percezione”.

In effetti, l’urgente necessità di comprendere l’importanza di questi organismi è diventata ancor più evidente nell’era della crisi climatica. I funghi micorrizici non solo contribuiscono alla diversità biologica, ma sono anche fondamentali per la creazione e la conservazione del suolo fertile e per la regolazione del clima terrestre. Soprattutto dati i recenti cambiamenti nell’ambiente, è essenziale proteggere queste reti micorriziche affinché possano continuare a svolgere il loro ruolo cruciale nel bilancio del carbonio.

Recentemente, SPUN ha lanciato un programma chiamato “Underground Advocates”, volto a tradurre i dati di ricerca in azioni concrete. Questo programma prevede la collaborazione tra scienziati e studiosi legali per garantire che le informazioni ottenute sulle reti micorriziche vengano utilizzate per promuovere azioni legali che possano sostenere la conservazione e la riparazione degli ecosistemi.

Le sfide rimangono significative per Kiers e il suo team. Mentre cercano di identificare le dinamiche sottostanti a questi scambi di carbonio e nutrienti, la necessità di educare il pubblico sull’importanza dei funghi micorrizici cresce sempre di più.

Le future direzioni di SPUN includono l’espansione di un rete di esploratori sotterranei nel mondo intero, con più di 130 scienziati già coinvolti nel mappare le reti micorriziche nei loro ecosistemi locali. È chiaro che il futuro della conservazione dipenderà dalla nostra capacità di comprendere e proteggere questi sistemi vitali nascostimodernamente chiave per la salute del nostro pianeta.

Fonti:
– Hawkins, H. et al. (2023). “Mycorrhizal mycelium as a global carbon pool”. Current Biology.
– Kiers, E. T. et al. (2000). “Differential effects of tropical arbuscular mycorrhizal fungal inocula on root colonization and tree seedling growth”. Ecology Letters.
– Whiteside, M. D. et al. (2019). “Mycorrhizal fungi respond to resource inequality by moving phosphorus”. Current Biology.

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Luigi Salemi: