Frana di Niscemi, la croce recuperata e misure di assistenza alla popolazione

“La frana sta lievemente arretrando”. Lo ha dichiarato Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento della Protezione Civile, al termine di un sopralluogo e di un vertice operativo tenutosi nel municipio di Niscemi (Caltanissetta).

“La testimonianza è la croce che è franata giù ma che sarà recuperata, restaurata e restituita ai cittadini di Niscemi”, ha aggiunto Ciciliano, sottolineando come al momento non ci siano pericoli per la popolazione.

Garantire un’accoglienza definitiva alle famiglie


Il capo della Protezione Civile ha poi fatto il punto sulle misure messe in campo per assistere gli abitanti: “In questo momento è fondamentale fornire assistenza alla popolazione. Stiamo cercando di far corrispondere la disponibilità delle abitazioni che il Comune e l’Iacp stanno individuando per garantire un’accoglienza definitiva alle famiglie che non potranno più rientrare nelle loro case. Si tratta della fascia compresa tra il ciglio della frana e 50 metri”.

Ciciliano ha spiegato che si attendono acquisizioni satellitari che permetteranno di elaborare una analisi più precisa e puntuale dell’intera area interessata, dalla città fino al margine della frana.

“Sono novantanove – ha aggiunto – i nuclei familiari che non potranno più rientrare nelle abitazioni e stiamo già provvedendo a definire le soluzioni per ricollocarli anche in abitazioni dello Iacp”.

“Nella fascia da zero a cinquanta metri – ha annunciato il capo della Protezione civile nazionale – ci saranno droni usati per entrare nelle abitazioni, che non possono essere raggiunte, per valutare ciò che si può prelevare. Saranno attività condotte da corpi speciali di polizia. Le tre scuole in zona rossa non riapriranno più e c’è da fare un ragionamento con la comunità e con il sindaco per la realizzazione di nuovi istituti”.

Alcune strade già ripristinate


Per quanto riguarda la viabilità, alcune strade saranno ripristinate, mentre altre risultano definitivamente compromesse e non potranno più essere riaperte perché si trovano direttamente sopra il corpo di frana.

L’attenzione resta dunque concentrata sulla sicurezza dei cittadini, sul ripristino dei collegamenti e sul supporto alle famiglie colpite, in attesa di interventi strutturali più ampi.

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