Rapporto FAO sulla Pesca e Acquacoltura: Cifre da Record nel 2024
Recentemente, la FAO ha pubblicato il rapporto “State of World Fisheries and Aquaculture” (SOFIA), presentando dati cruciali per responsabili politici, scienziati e gruppi della società civile. La produzione globale di pesce e acquacoltura, includendo alghe e prodotti animali, ha raggiunto nel 2024 il record storico di 235 milioni di tonnellate metriche. Inoltre, la produzione di animali acquatici allevati ha superato i 100 milioni di tonnellate all’anno per la prima volta, avvicinando il valore commerciale dei prodotti acquatici a quello della carne terrestre.
Il rapporto analizza circa il 70% delle attività di pesca mondiali. Si segnala che le risorse ittiche sostenibilmente gestite sono diminuite del 2,1%, portando il tasso attuale al 62,4%. Per crescere in modo sostenibile ed equo nei settori della pesca e dell’acquacoltura, è necessario un maggiore investimento, una governance efficace e innovazione continua.
Crescita Sostenibile dell’Acquacoltura: Possibilità e Sfide
La rapida crescita dell’acquacoltura ha portato la produzione a superare per la prima volta i 100 milioni di tonnellate all’anno, incrementando il valore commerciale di tutti i prodotti acquatici quasi a pari merito con quello della carne prodotta sulla terraferma. Secondo il rapporto SOFIA 2026 della FAO, pubblicato il 16 giugno durante la 11ª Conferenza Our Ocean a Mombasa, in Kenya, il settore dell’acquacoltura sta evolvendo a ritmi mai visti prima.
“Attualmente, stiamo raggiungendo livelli mai raggiunti dalla pesca,” ha dichiarato Manuel Barange, direttore della Divisione Pesca e Acquacoltura della FAO. “E questo è positivo, considerando che tra qualche decennio raggiungeremo dieci miliardi di persone. Ogni individuo ha il diritto al cibo.” La FAO fornisce dati vitali dal 1995, permettendo un’analisi approfondita dei settori della pesca e dell’acquacoltura.
Il valore commerciale globale della pesca e dell’acquacoltura ha toccato 183,1 miliardi di dollari, una riduzione di circa l’1% rispetto al commercio di carne bovina, suina e avicola. Inoltre, l’acquacoltura è valutata a 391 miliardi di dollari, con l’Asia che continua a dominare il settore, producendo circa l’89% di tutti gli animali acquatici allevati.
La pesca di cattura ha mantenuto un valore stabile di 92 milioni di tonnellate metriche. Il rapporto SOFIA 2026 ha analizzato attualmente 2.665 stock ittici, coprendo circa il 70% del totale globale. La cessione di dati più dettagliati per singole stock è un avanzamento significativo che contribuisce a politiche sostenibili specifiche per ciascun paese.
La Necessità di una Gestione Sostenibile delle Risorse Ittiche
Il rapporto evidenzia anche che la percentuale di stock ittici gestiti in modo sostenibile è scesa al 62,4%, mostrando una necessità urgente di miglioramenti nella gestione delle risorse. Barange sottolinea come non si possa semplicemente dare la colpa alla pesca illegale, ma che la vera problematica risieda nella gestione inefficace delle fishery.
FAO ha stimato che il 72,6% delle catture valutate nel 2023 proveniva da stock sostenibili. Le gestioni più efficaci sono appannaggio di stock ad alto valore come quelli di varie specie di tonno, che attirano investimenti per una gestione più rigorosa. Tuttavia, un numero considerevole di stock a bassa redditività riceve meno attenzione e risorse.
La questione della sostenibilità si estende anche all’acquacoltura. Sebbene non esista un indice concordato per misurare la sostenibilità ecologica dell’acquacoltura, è fondamentale gestirla in modo responsabile. Il rapporto SOFIA 2026 esorta alla necessità di politiche mirate che possano garantire una crescita equa e una maggiore sicurezza alimentare per il futuro.
Secondo il rapporto, l’acquacoltura e la pesca devono essere gestite in modo responsabile per preservare gli ecosistemi. Solo così si possono garantire benefici sostenibili dai prodotti acquatici. Chris Ninnes, CEO dell’Aquaculture Stewardship Council, osserva che il successo della transizione verso fonti di cibo blu richiede anche il coinvolgimento diretto dei pescatori e degli agricoltori nella produzione di cibo acquatico sostenibile.
Prospettive Future della Pesca e Acquacoltura
Il rapporto prevede che la produzione di animali acquatici da pesca e acquacoltura raggiungerà i 214 milioni di tonnellate metriche entro il 2034, sebbene il tasso di crescita possa rallentare. Il rapporto avverte che senza adeguati investimenti e innovazioni, la crescita potrebbe superare l’equità e la sostenibilità.
Inoltre, il cambiamento climatico potrebbe spingere alcune popolazioni ittiche verso i poli, ristrutturando le opportunità di pesca. SOFIA 2026 chiede misure di adattamento per una gestione integrata delle pescas, al fine di mitigare gli impatti sulle regioni più vulnerabili.
“Il messaggio più importante di questo rapporto è che esistono soluzioni funzionanti,” afferma Barange. “Non si tratta solo di problemi, ma di trovare strategie efficaci per affrontarli.”
Fonti: FAO, SOFIA 2026, Mongabay
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