Ranger indigeni rimuovono reti fantasma letali dalla costa settentrionale dell’Australia.
Il Valore Culturale e Ambientale delle Coste
Durante una delle operazioni, Kirsten Eden, assieme ai suoi colleghi, ha scoperto una rete da pesca bruciata e deformata buttata in mare. Questa rete, una volta lunga circa 60 metri, ora si trovava in stato di decomposizione e rischiava di trasformarsi in microplastiche, una minaccia per la vita marina. Eden gestisce il gruppo di ranger Anindilyakwa e sottolinea il valore culturale di Groote Eylandt, un’isola che appartiene ai popoli indigeni. “Non sono spiagge accessibili a tutti. Ogni tratta è carica di significato culturale, come canzoni e siti artistici,” ha spiegato.
I ranger, oltre a rimuovere la spazzatura generale, si concentrano sulle reti fantasma, che rappresentano un serio pericolo per la vita marina. Questi attrezzi, spesso abbandonati, continuano a intrappolare animali marini per anni. Le operazioni di rimozione richiedono impegno fisico e tempo, poiché alcune reti sono sepolte o avvolte tra legni e rocce. Un solo attrezzo può richiedere ore per essere recuperato, utilizzando diversi strumenti e mezzi di trasporto.
