Ragusa, scacco ai “pirati” del pomodoro: sequestrati 30mila semi contraffatti

Ragusa, scacco ai “pirati” del pomodoro: sequestrati 30mila semi contraffatti

Le autorità sottolineano come questo fenomeno non sia solo un danno economico per le aziende che investono milioni di euro in ricerca e sviluppo per creare nuove varietà vegetali, ma rappresenti anche un serio pericolo per l’intero comparto agricolo. La propagazione non autorizzata, infatti, avviene al di fuori dei controlli ufficiali, aumentando esponenzialmente il rischio fitosanitario e la possibile diffusione di malattie delle piante che potrebbero mettere in ginocchio le coltivazioni legali.

Si tratta inoltre di una palese forma di concorrenza sleale verso tutti quei produttori e vivaisti che operano nella legalità, pagando le dovute “royalties” e garantendo standard qualitativi certificati.

Mentre le indagini proseguono per accertare ulteriori ramificazioni della rete, resta fermo il principio di presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a un’eventuale condanna definitiva. L’operazione ribadisce però l’importanza della Cabina di Regia presso il Ministero dell’Agricoltura nel contrastare fenomeni che minano la “sovranità alimentare” e il patrimonio agricolo nazionale.

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