Raddoppiano gli omicidi per conflitti terrieri in Brasile, principalmente nell’Amazonia.

Raddoppiano gli omicidi per conflitti terrieri in Brasile, principalmente nell’Amazonia.

Una spirale di violenza crescente

Il rapporto, co-autore Claudio Lopes Maia, sottolinea che “la violenza estrema nelle aree rurali non avviene casualmente. Segue schemi relativamente ben definiti”. Secondo Maia, l’omicidio è diventato uno strumento di “risoluzione dei conflitti” in determinati territori. Il numero di omicidi nel 2025 è raddoppiato rispetto ai 13 registrati nel 2024, rendendo il 2025 uno degli anni più violenti dell’ultimo decennio. In aggiunta, la CPT ha registrato 66 tentativi di omicidio e 105 minacce di morte.

Si stima che il 62% degli omicidi sia avvenuto nella foresta amazzonica brasiliana, con gli stati di Pará e Rondônia che registrano i tassi di deforestazione più alti e il numero maggiore di omicidi: sette in ciascuno stato. Tra questi, ci sono stati due massacri, definiti come tre o più persone uccise nella stessa data e nello stesso luogo.


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