Racket delle case popolari allo Zen: picchiato un uomo davanti la famiglia
Secondo quanto ricostruito, la famiglia subiva da novembre continue pressioni e minacce di morte per costringerla ad abbandonare l’appartamento. I mafiosi ripetevano quotidianamente: «Tu qui non ci puoi stare, te ne devi andare o ti finisce male a te e alla tua famiglia». Nonostante il capofamiglia avesse mostrato tutti i documenti attestanti l’assegnazione regolare dell’alloggio, le intimidazioni non si sono fermate.
L’ultimo episodio ha visto la famiglia assalita appena rientrata in casa: picchiata a cinghiate e frustata, costretta a un ricovero ospedaliero. L’aggressione, avvenuta davanti ai familiari, aveva lo scopo di instillare terrore e farli rinunciare all’appartamento, una pratica purtroppo già conosciuta nel quartiere, dove circa 556 appartamenti su duemila dello Iacp sono sotto il controllo mafioso.
