Quando arriva un nuovo gatto in casa: cosa fare se il gatto residente non lo accetta
Uno degli sbagli più comuni è lasciare immediatamente liberi i due gatti di incontrarsi in tutta la casa.
Per il gatto residente, vedere un estraneo entrare nel proprio territorio senza possibilità di controllo può essere un’esperienza molto stressante. Anche il nuovo arrivato, soprattutto se proviene da un ambiente diverso, può sentirsi spaventato.
La soluzione migliore è procedere con un inserimento graduale. All’inizio è consigliabile dedicare al nuovo gatto una stanza separata con:
lettiera;
ciotole per acqua e cibo;
cuccia o coperta;
giochi;
nascondigli dove sentirsi al sicuro.
In questo modo i due animali possono iniziare a conoscersi attraverso gli odori senza un confronto diretto.
L’importanza degli odori nella conoscenza tra gatti
I gatti comunicano soprattutto attraverso gli odori. Prima ancora del contatto fisico, hanno bisogno di riconoscere la presenza dell’altro.
Un metodo utile è lo scambio degli odori: si possono alternare coperte, giochi o piccoli oggetti appartenenti ai due gatti, permettendo loro di familiarizzare gradualmente con il nuovo odore. Successivamente si può lasciare che si annusino attraverso una porta chiusa o una barriera, osservando le loro reazioni.
Solo quando entrambi mostrano curiosità senza segnali di forte stress si può procedere con incontri brevi e controllati. Ogni gatto ha il proprio carattere. Alcuni accettano il cambiamento in pochi giorni, altri possono richiedere settimane o anche mesi.
È importante non punire il gatto residente se soffia, ringhia o si allontana. Questi comportamenti sono una forma di comunicazione e una reazione alla paura o all’insicurezza. Punirlo potrebbe aumentare lo stress e peggiorare il rapporto con il nuovo arrivato.
Meglio invece premiare i momenti positivi: quando i due gatti riescono a stare vicini senza tensione, offrire carezze, giochi o piccoli premi può aiutare ad associare la presenza dell’altro a esperienze piacevoli.
