Punta Matese e Collettore Nord: protesta contro lo scarico nell’area marina protetta

Punta Matese e Collettore Nord: protesta contro lo scarico nell’area marina protetta

Le dichiarazioni si concentrano anche sugli equilibri politici locali, con accuse di incoerenza rivolte ad alcuni esponenti istituzionali e alla VII Circoscrizione.

“Da una parte, il capogruppo Leopoldo Piampiano e il consigliere Massimo Vescovo recitano la parte dei ‘vicini al territorio’; dall’altra, sono i bulloni che tengono in piedi la maggioranza che ha partorito questo progetto scellerato”.

I consiglieri parlano inoltre di un presunto silenzio politico da parte dei vertici circoscrizionali: “Il Presidente Giuseppe Fiore e il Vicepresidente Fabio Costantino sono ostaggio del loro stesso silenzio. Un silenzio che puzza di sudditanza politica verso i ‘big’ del centrodestra”. Nel comunicato viene anche chiamata in causa la cosiddetta “filiera politica” che sostiene l’amministrazione regionale e comunale, indicata come responsabile delle scelte sul futuro della borgata.

L’appello finale: “O si sta con Sferracavallo o contro di essa”

La parte finale delle dichiarazioni assume toni ancora più netti, con un appello diretto agli amministratori locali e regionali a prendere posizione pubblicamente. “Se Piampiano, Vescovo, Ganci, Fiore e Costantino hanno un briciolo di dignità politica e a cuore il futuro della borgata, lo dimostrino ora. Escano dall’ambiguità: prendano le distanze ufficialmente dal Sindaco Lagalla, dall’Assessore Tamajo, dal Presidente Schifani e dall’Assessore Alongi”. E ancora: “Se non avranno il coraggio di farlo, la sentenza sarà definitiva: saranno marchiati come i complici ufficiali di chi ha deciso di sacrificare la salute dei cittadini e l’ambiente sull’altare del potere. Il M5S non farà sconti: o si sta con Sferracavallo o si sta con chi la vuole distruggere. Il mare non si tocca!”

“In queste ore leggo attacchi personali e ricostruzioni strumentali che respingo con decisione – risponde il consigliere Leopoldo Piampiano – . La mia posizione è chiara e coerente: sono contrario al progetto che prevede lo scarico a Punta Matese, perché ritengo non offra adeguate garanzie per la tutela del mare, della salute dei cittadini e delle attività di Sferracavallo.

Non accetto etichette né ultimatum da parte di chi prova a semplificare una questione complessa per fini politici. Il mio impegno è, e resterà, esclusivamente verso il territorio e i cittadini. Continuerò a chiedere con forza un ripensamento del progetto e soluzioni alternative più sostenibili, attraverso un confronto serio, concreto e lontano da polemiche sterili”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *