Presunto traffico illecito di rottami tra Trapani e Marsala: 20 indagati e sequestri
Due persone risultano al centro dell’inchiesta con l’accusa di aver organizzato l’attività di raccolta e smistamento senza le necessarie autorizzazioni. Altri diciotto soggetti sono invece indagati per gestione non autorizzata di rifiuti.
Gli investigatori ipotizzano un sistema strutturato, che prevedeva l’utilizzo di mezzi, gru e bilance per la pesatura del materiale, oltre a una possibile attività di promozione del servizio tramite i social network, con tanto di prezzario per tipologia di rottame.
Blitz, perquisizioni e sequestri
Nel corso dell’operazione sono stati eseguiti sequestri per sei automezzi utilizzati nel trasporto dei rifiuti ferrosi, oltre a strumenti e attrezzature ritenute funzionali all’attività contestata.
Ulteriori perquisizioni sono state effettuate anche nell’impianto di destinazione dei materiali a Marsala e nella sede della società che lo gestirebbe.
All’operazione hanno partecipato agenti della Squadra Mobile, vigili del fuoco, tecnici di ARPA Sicilia e specialisti di informatica forense, con il supporto di un elicottero della Polizia di Stato e di droni per il monitoraggio delle aree interessate. Gli inquirenti stanno ora approfondendo i flussi di conferimento dei materiali e le eventuali responsabilità nella gestione dell’area pubblica utilizzata per la raccolta dei rottami.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà accertata solo in caso di eventuale sentenza definitiva.
