Il recupero inaspettato delle foreste di mangrovie
Le foreste di mangrovie, ecosistemi costieri fondamentali, stanno affrontando un recupero sorprendente dopo decenni di declino. Uno studio condotto da ricercatori della Tulane University, pubblicato nel giugno 2026, ha rivelato che dopo un periodo di forte deforestazione, avvenuto fino al 2010, le mangrovie in tutto il mondo hanno cominciato a riprendersi. Utilizzando immagini satellitari collegate a dati dal 1984 al 2023, gli scienziati hanno constatato che il tasso di crescita delle mangrovie ha superato quello delle perdite, portando a un declino globale cumulativo di solo l’1% rispetto agli anni ’80.
Le mangrovie sono essenziali per la protezione delle coste e delle risorse ittiche, ma la loro esistenza è minacciata da attività umane come l’agricoltura intensiva, la costruzione di infrastrutture e le perturbazioni naturali come uragani ed erosione costiera. Nonostante le sfide, i dati indicano un futuro promettente per questi ecosistemi. In particolare, a differenza di altre regioni, il Sud-est asiatico ha ridotto la perdita di mangrovie, mentre l’Africa occidentale e centrale ha visto un aumento della deforestazione.
Il ruolo positivo del monitoraggio satellitare
Il monitoraggio delle mangrovie tramite tecnologie satellitari ha svolto un ruolo cruciale nello studio. La ricerca ha creato un set di dati annuale con una risoluzione di 30 metri, rendendo più facile distinguere le mangrovie da altri ecosistemi. Questo approccio accurato ha rivelato che una maggiore porzione di mangrovie sta diventando meno degradata, evidenziando un aumento delle foreste a chioma chiusa. Nel 2023, circa il 58% delle mangrovie globali apparteneva a questa categoria, contrapponendosi al 50% degli anni ’80.
Zhen Zhang, principale autore dello studio, ha dichiarato che esistono nuove prospettive sul recupero delle mangrovie. I tassi di deforestazione e degrado stanno rallentando, e ciò consente alle mangrovie di espandersi in nuovi territori. La loro capacità di prosperare, anche in ambienti precedentemente inadatti, come i bacini di acquacoltura abbandonati, sta emergendo come un indicatore di resilienza.
La lista rossa degli ecosistemi IUCN riporta che nel 2024 circa la metà delle mangrovie esistenti nel mondo è considerata vulnerabile, in via di estinzione o gravemente minacciata. Questo mostra chiaramente che, nonostante i segnali positivi, la conservazione delle mangrovie deve rimanere una priorità assoluta.
Un dato preoccupante è che, dal 1980 fino al 2010, le mangrovie hanno perso circa 3.000 chilometri quadrati, cifra pari alla superficie dello stato del Rhode Island. La maggior parte della perdita si è concentrata nel Sud-est asiatico, specialmente tra il 1990 e il 2005, quando Myanmar e Indonesia hanno visto un’intensa deforestazione.
Le foreste di mangrovie non si sono riprese in modo uniforme. Mentre il Sud-est asiatico mostra progressi significativi, l’Africa occidentale e centrale, in particolare la Nigeria, ha visto aumentare le perdite a partire dal 2002. Nella regione del delta del Niger, la produzione di petrolio ha aggravato la situazione, rendendo le mangrovie particolarmente vulnerabili.
Il valore delle mangrovie nella lotta contro il cambiamento climatico
Le mangrovie sono essenziali non solo per la biodiversità, ma anche per la cattura di carbonio atmosferico. Anche se occupano una superficie relativamente ridotta rispetto ad altri ecosistemi come le foreste pluviali tropicali, le mangrovie hanno una densità di carbonio superiore, il che le rende strategiche nella lotta contro il cambiamento climatico. Zhang sottolinea che, sebbene le foreste tropicali siano enormi, le mangrovie potrebbero contenere fino a cinque volte più carbonio rispetto a esse.
Per garantire la loro rigenerazione, i piani di conservazione devono concentrarsi sulla protezione delle mangrovie esistenti e fermare la deforestazione, piuttosto che investire esclusivamente nella piantumazione di nuove.
I ricercatori sperano che questa nuova comprensione della capacità di recupero delle mangrovie possa guidare e rafforzare le iniziative di conservazione. La crescente evidenza di un recupero delle mangrovie serve a dimostrare che, se ci si impegna nel fermare la deforestazione, questi ecosistemi hanno un potenziale notevole per riprendersi e, di conseguenza, contribuire a sostenere la biodiversità e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
Fonti:
- Zhang, Z., Murray, N.K., et al. (2026). Unexpected expansion and regrowth in Earth’s mangrove forests over the past four decades. Science, 392, 1082-1087. doi:10.1126/science.aec9773
- IUCN Red List of Ecosystems.
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