Possono le mangrovie globali risollevarsi dalla deforestazione? Nuovo studio offre speranza.
La lista rossa degli ecosistemi IUCN riporta che nel 2024 circa la metà delle mangrovie esistenti nel mondo è considerata vulnerabile, in via di estinzione o gravemente minacciata. Questo mostra chiaramente che, nonostante i segnali positivi, la conservazione delle mangrovie deve rimanere una priorità assoluta.
Un dato preoccupante è che, dal 1980 fino al 2010, le mangrovie hanno perso circa 3.000 chilometri quadrati, cifra pari alla superficie dello stato del Rhode Island. La maggior parte della perdita si è concentrata nel Sud-est asiatico, specialmente tra il 1990 e il 2005, quando Myanmar e Indonesia hanno visto un’intensa deforestazione.
Le foreste di mangrovie non si sono riprese in modo uniforme. Mentre il Sud-est asiatico mostra progressi significativi, l’Africa occidentale e centrale, in particolare la Nigeria, ha visto aumentare le perdite a partire dal 2002. Nella regione del delta del Niger, la produzione di petrolio ha aggravato la situazione, rendendo le mangrovie particolarmente vulnerabili.
