Popolo Xokleng pianta migliaia di pini in pericolo critico in Brasile.
L’Istituto Zág collabora regolarmente con 30-40 volontari per raccogliere semi, coltivare piantine e ripristinare le aree degradate. Durante i periodi di raccolta e distribuzione, il numero dei partecipanti arriva a circa 60. Negli ultimi dieci anni, l’istituto ha prodotto più di 140.000 piantine di questo albero in via di estinzione.
Oltre alla riforestazione, l’istituto rimuove alberi non nativi, come il pino dioico e le specie di eucalipto, sostituendoli con alberi autoctoni. “I pini brasiliani sono sacri per noi”, ha detto Gakran. “Non puoi raccontare la storia del nostro popolo senza parlare di loro. Il nostro mito di creazione afferma che l’animale protettivo è stato creato da quell’albero, quindi appare nella primissima storia.”
Questa iniziativa è più di un semplice sforzo di riforestazione; rappresenta un tentativo significativo di recuperare e valorizzare l’identità culturale del popolo Xokleng, preservando nel contempo un ecosistema vitale per il futuro del Brasile. Lo sforzo di riforestazione di Gakran e della comunità Xokleng è un esempio lampante di come le tradizioni indigene possano contribuire a salvaguardare non solo il loro patrimonio culturale, ma anche quello dell’intero pianeta.
Per ulteriori informazioni, consulta la storia completa di Mongabay.
Immagine di copertura: Carl e Isabel Gakran, leader dell’Istituto Zág, con la loro figlia Zágtxo, nel territorio indigeno Ibirama-La Klãnõ. Immagine cortesia di Anderson Coelho.
