Il Pinguino di Humboldt: Una Specie in Difficoltà
Il pinguino di Humboldt è l’unica specie di pinguini che si riproduce in Perù, abitando i deserti costieri del paese. Dal 2022, questa specie è sotto crescente pressione a causa della diffusione dell’influenza aviaria e dell’evento El Niño. Tra il 2022 e il 2025, la popolazione dei pinguini di Humboldt è diminuita di due terzi su 34 isole e penisole lungo la costa peruviana. Gli esperti che monitorano la specie segnalano come i pinguini iniziano ad abbandonare i loro nidi, già colpiti dagli impatti anticipati del prossimo episodio di El Niño, che modifica le temperature delle acque costiere e riduce la disponibilità di pesci preda, come l’aringa peruviana.
La Minaccia dell’Influenza Aviaria
Nel giugno 2023, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha lanciato un monito: “La scienza è chiara: El Niño sta per arrivare con una probabilità del 90%.” Questa condizione climatica sta avendo un impatto devastante sulla biodiversità marina, costringendo i pinguini e altre specie di uccelli marini a lunghe e faticose missioni di pesca per nutrirsi e allevare i pulcini. I cambiamenti climatici stanno amplificando la gravità degli eventi di El Niño, come riportato da Andrés Lescano, direttore del Centro di Eccellenza in Cambiamento Climatico e Salute.
Riduzione della Popolazione
Nel Santuario Nazionale Punta San Juan de Marcona, una delle principali colonie di nidificazione dei pinguini in Perù, il numero di nidi è diminuito drasticamente: da 190 nidi il 10 aprile a 94 il 30 maggio 2026. Secondo la biologa peruviana Susana Cardénas, i pinguini hanno abbandonato i loro nidi a causa della mancanza di cibo. “Quando il genitore rimasto con l’uovo ha troppo fame, è costretto a lasciare il nido,” ha spiegato. Questo abbandono è un campanello d’allarme per altre specie marine, segnalando che la situazione è destinata a peggiorare.
I pinguini di Humboldt si riproducono da aprile ad agosto, e qualsiasi carenza alimentare provocata dall’innalzamento delle temperature delle acque superficiali, che potrebbero aumentare fino a 2 °C (3,6 °F) nell’Oceano Pacifico equatoriale, ha un impatto immediato sulla loro capacità di allevare i pulcini.
Biodiversità Marina a Rischio
Il Santuario di Punta San Juan non è solo una casa per i pinguini di Humboldt; è un hotspot di biodiversità marina. Qui nidificano anche pellicani peruviani, cormorani, sule e leoni marini, insieme a una piccola popolazione di lontra di mare.
La corrente di Humboldt, che risale dall’Antartide, è essenziale per il nutrimento delle acque costiere, sostenendo un’abbondante biomassa di aringhe e una varietà di uccelli marini. Nonostante la costa peruviana sia una delle più produttive al mondo, l’aumento delle temperature marine ha costretto il Ministero della Produzione e della Pesca peruviano a chiudere la stagione di pesca per l’aringa a scopo di conservazione.
L’Impatto dell’Influenza Aviaria
Dopo l’arrivo dell’influenza aviaria H5N1 nel 2022, il Perù ha visto un calo drammatico nel numero di uccelli marini e mammiferi marini. Circa 558.000 uccelli marini e 11.000 leoni marini sono morti tra dicembre 2022 e dicembre 2023, secondo uno studio del 2025 pubblicato dalla Society for Conservation Biology. L’epidemia ha colpito duramente la popolazione di uccelli marini, che ha subito la maggior parte delle perdite.
Questa crisi è stata ulteriormente aggravata dagli effetti di El Niño, per cui i pinguini e altri uccelli marini sono stati costretti a lunghe uscite per la pesca, aumentando il rischio di predazione, fame e abbandono dei nidi. Nel 2023, non è stato registrato nemmeno un nido di pinguini a Punta San Juan, una situazione senza precedenti.
Richieste di Protezione e Conservazione
Un censimento ha mostrato che la popolazione dei pinguini è passata da 15.663 nel 2022 a circa 5.400 nel 2025. Nonostante il monitoraggio costante, un nuovo aumento dell’abbandono dei nidi è stato osservato. Con la crescente minaccia ai pinguini di Humboldt, alcuni scienziati chiedono al governo peruviano di elevare lo status di conservazione della specie da “vulnerabile” a “criticamente minacciato”. Questa proposta, approvata attraverso un decreto supremo nel 2021, è ancora in attesa di approvazione presidenziale.
Inoltre, scienziati di Perù e Cile stanno spingendo affinché l’IUCN aggiorni la classificazione dei pinguini nel suo elenco rosso delle specie in pericolo, data la loro discesa numerica. Nel gennaio 2025, è stato annunciato un Piano Nazionale di Conservazione per il pinguino di Humboldt e la lontra di mare, ma il piano non è ancora stato pubblicato.
Il futuro del pinguino di Humboldt è in serio pericolo e le azioni di conservazione sono più urgentemente necessarie che mai per garantire la sopravvivenza di questa emblematicità specie peruviana.
Fonti:
- Mongabay – Pinguino di Humboldt
- Society for Conservation Biology
- Ministero della Produzione e della Pesca del Perù
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