Pinguino del Perù a rischio per El Niño e influenza aviare, avvertono gli esperti.
Biodiversità Marina a Rischio
Il Santuario di Punta San Juan non è solo una casa per i pinguini di Humboldt; è un hotspot di biodiversità marina. Qui nidificano anche pellicani peruviani, cormorani, sule e leoni marini, insieme a una piccola popolazione di lontra di mare.
La corrente di Humboldt, che risale dall’Antartide, è essenziale per il nutrimento delle acque costiere, sostenendo un’abbondante biomassa di aringhe e una varietà di uccelli marini. Nonostante la costa peruviana sia una delle più produttive al mondo, l’aumento delle temperature marine ha costretto il Ministero della Produzione e della Pesca peruviano a chiudere la stagione di pesca per l’aringa a scopo di conservazione.
L’Impatto dell’Influenza Aviaria
Dopo l’arrivo dell’influenza aviaria H5N1 nel 2022, il Perù ha visto un calo drammatico nel numero di uccelli marini e mammiferi marini. Circa 558.000 uccelli marini e 11.000 leoni marini sono morti tra dicembre 2022 e dicembre 2023, secondo uno studio del 2025 pubblicato dalla Society for Conservation Biology. L’epidemia ha colpito duramente la popolazione di uccelli marini, che ha subito la maggior parte delle perdite.
Questa crisi è stata ulteriormente aggravata dagli effetti di El Niño, per cui i pinguini e altri uccelli marini sono stati costretti a lunghe uscite per la pesca, aumentando il rischio di predazione, fame e abbandono dei nidi. Nel 2023, non è stato registrato nemmeno un nido di pinguini a Punta San Juan, una situazione senza precedenti.
