Piccoli tracker rivelano aree cruciali per la protezione degli uccelli migratori in Africa.

Piccoli tracker rivelano aree cruciali per la protezione degli uccelli migratori in Africa.

Metodologia e Scoperte

All’inizio di quest’anno, un team internazionale di scienziati e conservazionisti ha catturato 20 calidri (Calidris ferruginea), uccelli limicoli di piccole e medie dimensioni, noti per il loro becco curvo verso il basso, dotandoli di trasmettitori satellitari ultraleggeri. I ricercatori hanno anche fissato dispositivi GPS su tre piovanelli grigi (Pluvialis squatarola), uccelli che si presume seguano schemi migratori simili. Grazie a questi tracker, il team sta registrando le rotte migratorie degli uccelli, dalla Namibia al loro habitat di riproduzione nella tundra artica.

“Storicamente, abbiamo sostenuto una grande percentuale della popolazione globale per entrambe le specie, ma negli ultimi anni abbiamo osservato un marcato declino,” ha spiegato Jessica Wilmot, manager del progetto di BirdLife South Africa. I dati raccolti finora mostrano che i calidri utilizzano principalmente tre rotte quando lasciano il Sudafrica: una che attraversa il centro del continente, un’altra che si stacca leggermente a est tramite la provincia del Free State, e una terza che segue la costa della Namibia prima di proseguire verso est attraverso l’Africa centrale e meridionale.


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