Pescatori indigeni in Colombia abbandonano la caccia agli squali per proteggere le specie marine.

Pescatori indigeni in Colombia abbandonano la caccia agli squali per proteggere le specie marine.

Una risorsa preziosa

La carne di squalo è ancora molto consumata nella comunità e rappresenta un ingrediente fondamentale nel piatto tradizionale noto come salpicón. Inoltre, parte della carcassa viene utilizzata per estrarre olio, fondamentale per la cucina locale. I biologi avvertono, però, che la pesca e il consumo eccessivo potrebbero avere conseguenze devastanti per le popolazioni di squali. Persino la caccia per sussistenza, se gestita in modo inadeguato, può aumentare la pressione su queste specie.

Il Proyecto Puyuii ha come obiettivo principale la promozione di alternative economiche per i pescatori e la minimizzazione della pressione sulla popolazione di squali attraverso la ricerca scientifica. Documentare le catture, come sta facendo il progetto, è fondamentale per stabilire pratiche di pesca sostenibili e garantire la conservazione delle specie.

Opportunità e sfide

La legge del 2021 ha introdotto restrizioni significative sulla pesca di squali, ma non ha eliminato la necessità per molte famiglie di accedere a fonti di proteine. Alcuni pescatori di Bahía Hondita, un’altra comunità Wayuu, continuano a utilizzare ganci e palangari per la cattura degli squali, spesso in condizioni difficili. La mancanza di alternative economiche fa sì che locali come Juan Manuel Uriana, leader dell’associazione dei pescatori, chiedano una forma di compensazione per coloro che devono abbandonare la pesca degli squali.

“I pescatori devono essere compensati,” afferma Uriana. “Se non ci sono alternative, come faremo a vivere?”


Una nuova direzione

Il Proyecto Puyuii sta esplorando opportunità di turismo sostenibile come una delle soluzioni a lungo termine. Questo approccio mira a garantire che i proventi rimangano all’interno della comunità, coinvolgendo i pescatori locali in attività turistiche. Ad esempio, ci sono già iniziative legate all’ospitalità Wayuu e sport acquatici come il kitesurf.

“L’idea è che i turisti arrivino, pernottino e consumino ciò che la comunità produce,” spiega Felipe González, cofondatore del progetto. Le storie di membri della comunità come Alexi López, che ora guida turisti anziché pescare squali, suggeriscono che ci sia un interesse crescente verso nuove modalità di sussistenza.

Un futuro sostenibile

I membri della comunità di Punta Gallinas, come Wilfrido Arends, aspirano a creare un futuro in cui piscine di squali possano prosperare e la popolazione possa esistere in armonia con queste creature marine. “Desideriamo lasciare qualcosa di meglio a coloro che verranno dopo di noi,” afferma Arends.

La sfida principale per il progetto rimane quella di sensibilizzare l’importanza della conservazione nel contesto di una cultura che ha storicamente fatto affidamento sulla pesca per la sopravvivenza. La speranza è che, attraverso la collaborazione e l’educazione, le generazioni future possano essere più consapevoli dell’importanza della fauna marina e del loro ruolo nel mantenere l’equilibrio ecologico.

Fonti ufficiali

  1. García, C. B. (2017). “What do we know about soft-bottom elasmobranch species richness in the Colombian Caribbean and of its spatial distribution?” Regional Studies in Marine Science, 9, 62-68. doi:10.1016/j.rsma.2016.11.006.
  2. Proyecto Puyuii – Iniziativa di conservazione squali.

Strutture come il Proyecto Puyuii e l’adeguamento delle pratiche di pesca possono portare a una convivenza più sostenibile tra le comunità locali e gli squali, assicurando un futuro migliore sia per le persone che per il mare.

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