È una delle scene più divertenti della vita con un cane. Arriva tutto felice, con la pallina o il suo pupazzo preferito stretto tra i denti. Si avvicina, ti guarda, magari scodinzola e aspetta che tu faccia qualcosa.
Tu allunghi la mano per prendere il giocattolo e, improvvisamente, cambia tutto: il cane fa un passo indietro, stringe ancora più forte il suo tesoro e ti guarda con un’espressione che sembra dire: “Ehi, ma chi ti ha detto che puoi prenderlo?”
Ma allora perché te l’ha portato? È un invito a giocare
In molti casi il cane non sta davvero chiedendo di consegnarti il giocattolo. Ti sta invitando a giocare. Portarti la pallina può essere il suo modo di dire: “Dai, facciamo qualcosa insieme”. Per lui il divertimento può essere proprio l’interazione: tu provi a prendere l’oggetto, lui scappa, tu lo insegui e il gioco continua.
È una sorta di “prendimi se ci riesci” versione canina.
Perché allora non lo lascia?
Perché lasciare il giocattolo non è necessariamente il suo obiettivo. Se l’oggetto è particolarmente interessante, il cane può volerlo tenere in bocca mentre cerca contemporaneamente la tua attenzione.
Inoltre, se ogni volta che afferri la pallina inizi a inseguirlo, per lui può diventare ancora più divertente. Ha scoperto un gioco che funziona perfettamente: tu cerchi di recuperare il giocattolo e lui scappa.
E più lo insegui, più può convincersi che quella sia esattamente la cosa che vuoi fare.
“Tira e molla” è un gioco, non una sfida
Molti cani adorano anche il gioco del tira e molla. Afferrano un pupazzo o una corda e aspettano che dall’altra parte qualcuno inizi a tirare.
In questo caso il cane non vuole affatto perdere il giocattolo: il divertimento consiste proprio nel tenerlo stretto e tirare.
Se il cane è rilassato e il gioco avviene senza segnali di aggressività, può essere una normale attività condivisa con il proprietario.
Ma attenzione: non bisogna sempre strapparglielo di bocca
Una cosa importante è evitare di trasformare ogni recupero del giocattolo in una lotta. Se il cane tende a irrigidirsi, ringhiare, mostrare i denti o proteggere in modo molto intenso un oggetto, è meglio non forzare la situazione.
In questi casi è preferibile insegnargli gradualmente il comando “lascia” o “molla”, utilizzando uno scambio: il cane lascia il giocattolo e riceve in cambio qualcosa di altrettanto interessante.
In questo modo impara che lasciare un oggetto non significa perderlo per sempre.
La cosa più bella di questo comportamento è che spesso racconta molto del rapporto tra cane e proprietario. Quando arriva con il suo giocattolo preferito e lo mette davanti ai nostri piedi, non sta semplicemente mostrando un oggetto.
Sta cercando un’interazione
Per il cane, infatti, la parte più interessante può essere proprio il momento trascorso insieme: correre, inseguire, tirare, lanciare e ricominciare. Qui arriva un altro piccolo paradosso. Dopo aver fatto di tutto per impedirci di prendere la pallina, alcuni cani la lasciano finalmente andare non appena capiscono che stiamo per lanciarla.
Parte così la corsa, recupera il giocattolo e torna da noi.
E il ciclo ricomincia da capo.
Tu pensi di aver finalmente vinto. Lui pensa di aver appena trovato un modo perfetto per farti giocare ancora.
In fondo, forse è proprio questo il bello: il cane non ti porta il suo giocattolo perché vuole separarsene. Te lo porta perché vuole condividere con te il suo gioco preferito.