Per noi umani sarebbe probabilmente uno dei modi più strani e imbarazzanti per presentarsi a qualcuno. Per i cani, invece, è praticamente un saluto: appena incontrano un loro simile, spesso la prima cosa che fanno è annusargli il posteriore.
È una scena talmente comune che ormai molti proprietari ci hanno fatto l’abitudine. Due cani si avvicinano, si osservano per qualche secondo e poi parte quello che ai nostri occhi sembra un vero e proprio “controllo”. Ma perché lo fanno?
Il naso del cane è una vera carta d’identità
La risposta sta soprattutto nell’incredibile capacità olfattiva dei cani. Il loro naso permette di raccogliere una quantità enorme di informazioni sugli altri animali.
Nella zona perianale sono presenti ghiandole che producono sostanze dall’odore caratteristico. Attraverso queste tracce odorose un cane può ottenere informazioni sull’altro animale che ha davanti, un po’ come se noi potessimo leggere una carta d’identità semplicemente annusandola.
Può così capire chi ha di fronte e riconoscere anche informazioni legate alla sua identità e al suo stato.
“Chi sei?” è la prima domanda
Quando due cani si incontrano, l’olfatto è uno degli strumenti principali attraverso cui comunicano. Annusare l’altro permette di raccogliere informazioni che noi non siamo in grado di percepire.
È anche uno dei motivi per cui non bisogna avere fretta quando due cani si incontrano: quell’annusata può essere parte integrante della loro comunicazione.
Il cane non sta quindi semplicemente “annusando un odore”. Sta raccogliendo informazioni sul suo interlocutore.
Perché proprio quella zona?
La parte posteriore del corpo è particolarmente interessante perché contiene ghiandole odorose. Le secrezioni prodotte da queste ghiandole contribuiscono al caratteristico odore individuale del cane.
Per questo motivo il naso del nostro amico a quattro zampe si concentra proprio lì. È un comportamento naturale e non ha nulla a che vedere con la maleducazione.
Il cane può capire anche se l’altro è agitato?
L’olfatto consente ai cani di percepire informazioni molto più complesse di quelle che immaginiamo. Il loro mondo è infatti fortemente basato sugli odori.
Un cane può raccogliere segnali sull’altro animale anche attraverso l’odore e il comportamento generale, mentre osserva contemporaneamente postura, movimenti e atteggiamento.
Per questo un incontro tra due cani non è fatto soltanto di scodinzolii e abbai: è una vera e propria conversazione fatta soprattutto di segnali che noi spesso non riusciamo a vedere. Non stupitevi se, dopo essere rientrati a casa, il vostro cane vi annusa accuratamente. Anche in questo caso sta semplicemente cercando informazioni.
Avete incontrato un altro animale? Siete stati in un posto nuovo? Avete toccato qualcosa di particolare? Per il cane gli odori raccontano una storia che noi non possiamo leggere.
Il suo naso può quindi diventare una sorta di “giornale” attraverso il quale scopre cosa è successo intorno a lui.
Quando invece è meglio intervenire?
Il comportamento è normalmente del tutto naturale. Tuttavia, durante un incontro tra cani, è importante osservare sempre la loro reazione complessiva.
Se uno dei due animali appare spaventato, irrigidisce il corpo, cerca di allontanarsi o mostra segnali di disagio, è meglio aumentare la distanza e non obbligarlo a continuare l’interazione.
Un’annusata è un normale comportamento sociale, ma ogni cane ha comunque i suoi tempi e i suoi limiti.
Insomma, altro che maleducazione
La prossima volta che vedrete due cani impegnati nel loro particolare rituale di saluto, quindi, guardateli con occhi diversi. Quello che per noi può sembrare un comportamento curioso o addirittura comico è in realtà uno dei loro principali strumenti di comunicazione.
Per un cane, annusare è un po’ come parlare. E quella che a noi sembra una semplice annusata può contenere moltissime informazioni sull’amico appena incontrato.
In fondo, se gli esseri umani si stringono la mano, i cani hanno semplicemente scelto un metodo decisamente più… olfattivo.