Capita spesso durante una passeggiata: il cane si ferma, annusa con attenzione un ciuffo d’erba e improvvisamente comincia a brucarlo. Per alcuni proprietari è un comportamento curioso, per altri un motivo di preoccupazione, soprattutto quando l’animale ingerisce una quantità consistente di vegetazione o poco dopo vomita.
Mangiare occasionalmente l’erba è però un comportamento piuttosto comune nei cani e non significa necessariamente che ci sia qualcosa che non va. Le ragioni possono essere diverse e non sempre è possibile individuare con certezza la motivazione. Alcuni cani sembrano semplicemente apprezzarne consistenza e sapore, mentre altri possono essere spinti dalla curiosità o dal normale comportamento esplorativo.
Dalla curiosità alla ricerca di fibre
Il cane esplora il mondo anche attraverso la bocca. Per questo può raccogliere e ingerire erba, foglie o altri elementi presenti nell’ambiente senza che dietro ci sia necessariamente un problema di salute. In alcuni casi il comportamento può essere favorito dalla noia, soprattutto negli animali che durante le passeggiate hanno poche occasioni di annusare, esplorare e interagire con l’ambiente.
L’erba contiene inoltre fibre e alcuni cani possono ricercarla spontaneamente. Non è però corretto considerare automaticamente il consumo di erba come un metodo attraverso il quale il cane cerca di “curarsi” lo stomaco.
Anche il vomito dopo aver mangiato erba non dimostra necessariamente che il cane l’abbia ingerita proprio per provocarselo. Alcuni animali vomitano dopo aver brucato, ma molti altri mangiano erba senza vomitare affatto. Il comportamento, quindi, non va interpretato attraverso una sola spiegazione valida per tutti.
Una passeggiata più ricca di stimoli può inoltre ridurre la tendenza a concentrarsi continuamente sull’erba. Lasciare al cane il tempo di annusare e muoversi con calma può essere più utile che impedirgli automaticamente di esplorare ogni ciuffo.
Quando l’erba può diventare un rischio
Più che l’erba in sé, bisogna prestare attenzione alle condizioni in cui cresce. Un cane potrebbe ingerire accidentalmente sostanze potenzialmente dannose se la vegetazione è stata trattata con erbicidi, pesticidi o altri prodotti chimici. È quindi preferibile evitare aree nelle quali non si conosce la gestione del verde e impedire all’animale di mangiare piante che non siamo in grado di identificare.
È consigliabile inoltre osservare la frequenza del comportamento. Se il cane comincia improvvisamente a mangiare erba in modo insistente oppure mostra contemporaneamente vomito ripetuto, diarrea, perdita di appetito, abbattimento, dolore, difficoltà digestive o altri cambiamenti insoliti, è opportuno parlarne con il veterinario.
Anche un cambiamento persistente nelle abitudini alimentari o comportamentali merita attenzione, soprattutto se riguarda un animale anziano o già affetto da patologie.
Se invece il cane mangia occasionalmente qualche filo d’erba, continua a mangiare e comportarsi normalmente e non presenta altri sintomi, il comportamento non è necessariamente motivo di allarme.
La cosa più importante è quindi osservare il contesto senza attribuire automaticamente all’erba proprietà terapeutiche. Una semplice abitudine durante la passeggiata può essere perfettamente normale, ma quando diventa improvvisamente frequente o si accompagna ad altri segnali, può essere il modo attraverso cui il cane segnala che qualcosa è cambiato.